E finalmente Lot-et-Garonne fu!

12 giugno, ventiduesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Marseille a Agen)

Stasera prima rappresentazione nella Lot-et-Garonne (Villereal – h20.30)
Siamo in homepage sul sito ufficiale della Via Francigena! (l’articolo per intero qui)

La notte è ventosa e romantica a Yes We Camp, la sveglia suona presto. L’aria del mattino è stimolante, il colore del mare sgargiante. La colazione è spartana come i pasti del giorno prima, ma il pane è caldo, il caffè saporito e le marmellate gustose. Questo basta per cominciare bene la giornata. Con un autobus e due fermate di metro siamo alla stazione centrale di Marsiglia, edificio che sovrasta il porto e la città vecchia dall’alto. Abbiamo tempo per un croissant in una boulangerie e per fare la spesa per il pranzo. Il nostro Intercity parte alle 10 e ci porta a Agen dopo cinque ore di viaggio attraverso la Francia. Agen è il capoluogo del dipartimento della Lot-et-Garonne di cui stiamo parlando da settimane. Finalmente ci siamo!

risveglio a Yes We Camp

risveglio a Yes We Camp

L’arrivo è bollente per via del caldo ma sopratutto commovente perchè in decine sono venuti a darci il benvenuto: Pierre Debauche (il fondatore e direttore del Theatre du Jour dal 1994) e i membri della sua compagnia più tantissimi studenti della scuola di teatro venuti a salutare i loro colleghi più grandi. Baci e abbracci per tutti. A prima vista, il centro città sembra carino, noi lo troviamo un po’ sonnolento con il sole del primo pomeriggio. Andiamo a sistemarci all’ENAP, l’Ecole nationale d’administration pénitentiaire, un campus per secondini moderno e ben curato. Abbiamo tutti una sistemazione in camera singola: un sogno dopo tre giorni di traghetti e campeggi!

Arrivo a Agen

Arrivo a Agen

Siamo nella tipica periferia commerciale francese: rotonde e centri commerciali si susseguono, nessuno a piedi. Ci dirigiamo verso il Theatre du Jour, dove è prevista la conferenza stampa di presentazione del progetto per la stampa locale. Il teatro è ricavato da un ex fabbrica divenuta in seguito ospedale “particolare” dove facevano esperimenti e poi centro di smistamento degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Il teatro vanta addirittura storie di fantasmi al suo interno! Lo spazio è gestito dalla Compagnie Pierre Debauche (fondata a Parigi nel 1984 e trasferitasi a Agen nel 1993) e sede del Theatre Ecole d’Aquitaine.

La conferenza stampa è breve e informale, con i ragazzi di #teatrosu2piedi in terra sul palcoscenico totalmente in legno del teatro. Nel foyer ci sono tutti i manifesti delle produzioni: Goldoni, Feydau, Shakespeare, Molière ma anche Tennesse Williams, Cechov, von Kleist e testi del direttore Pierre Debauche. I registi sono lo stesso Debauche e gli altri quattro membri della compagnia, ma anche gli allievi della scuola. Tutto questo genera una stagione teatrale da ottobre a giugno. Chapeau!

Il Theatre du Jour

Il Theatre du Jour

conferenza stampa al Theatre du Jour

conferenza stampa al Theatre du Jour

Ma la serata continua. Dopo la conferenza stampa facciamo un’ottima cena a buffet con vini della zona (Bordeaux e a non molti chilometri) e poi è prevista la festa di fine anno con tutti gli allievi dei tre anni di scuola. Si balla fino a tarda notte. [sp]

festa al Theatre du Jour

festa al Theatre du Jour

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Per mare e per porti

10 giugno, ventesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Olmi Cappella a Bastia + traghetto)

Stasera ore 19 dimostrazione a Yes We Camp – Marseille 2013

Una notte corsa. Ci svegliamo a gruppetti nel nostro alloggio Battaglini. Dopo colazione la compagnia ha in programma un punto della situazione e le prove di Rinaldo, la seconda novella boccaccesca che sta cercando una nuova strada per il suo debutto francese. Siamo nella sala prove dell’edificio multifunzionale del Comune.

Dopo pranzo è già tempo di partire. Non prima però di aver osservato con curiosità un gruppo di ragazzini del paese che intonano orgogliosi i cori della squadra di calcio del Bastia, militante nella Ligue 1 francese. È interessante osservare come alcuni inni, essendo in còrso, hanno le stesse parole di quelli delle squadre nostrane: “…non vi lasceremo mai…”. Anche le ragazzine li affiancano timide. Speriamo che questi mini-ultrà imparino dallo sport l’etica della competizione e il gioco di squadra e non si limitino a inutili rivalità troppo accese e all’intolleranza.

paesaggio mozzafiato

paesaggio mozzafiato

L’orgoglio corso, come è noto, è forte e si sente nell’aria. È eccezionale quando si esalta nell’apertura alle altre culture come è successo ieri al Theatre A Stazzona grazie all’associazione L’ARIA che ha ospitato la nostra soirée italo-francese.

al porto di Bastia

al porto di Bastia

Alle 13.30 torna il bus con lo stesso simpatico autista che ci riporta a Bastia. Non prima però di averci regalato, durante il viaggio, un paio di scorci stupendi dove il verde intenso della macchia combatte la sua guerra persa con il blu deciso del Mar Mediterraneo nello sfondo.

al porto vecchio

al porto vecchio

Abbiamo solo un’ora per visitare Bastia, alcuni di noi fanno rotta verso il vieux port: un salotto nel mare dove alle docili barche a vela fanno da contraltare minacciose montagne nello sfondo. Le montagne sono a sua volta sovrastate da nuvole cariche di pioggia. Una cartolina affascinante e non convenzionale. Anche la piazza San Nicola regala qualcosa da ricordare e i bar adiacenti alle cinque del pomeriggio sono già rifugio dei primi giovani per cui la notte non sarà corta. C’è tempo anche per intenerirsi di fronte a un circolo dove gli anziani bevono Ricard prima di tornare all’imbarco e salpare.

sulla Pascal Paoli

sulla Pascal Paoli

Non c’è molta gente sulla nave Pascal Paoli, il modo migliore per passare il tempo è sorseggiare una birra Pietra (la tipica còrsa) giocando in gruppo a “Lupus in tabula” nella versione italo-francese con tanto di traduzione simultanea. E poi via, ognuno nella sua cuccetta a farsi cullare dalle onde. [sp]