Stregati da Monflanquin

14 giugno, ventiquattresimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Villereal a Monflanquin)

Stasera h20.30 dimostrazione a Penne d’Agenais.
Se non lo hai ancora fatto, leggi il quarto appuntamento con #teatrosu2piedi di Andrea Porcheddu e gli articoli in francese usciti su ladepeche.fr e sudouest.fr

E dopo giorni di traghetti e di teatro, in cui la nostra carovana ha completato il fantasioso trasferimento dalla Toscana alla Lot-et-Garonne, finalmente si torna a camminare. Il primo tratto è abbastanza lieve, sono 17 km di un percorso a piedi studiato dagli esperti espressamente per noi. La via Francigena è lontana, e abbiamo paura di perderci. Le cartine che ci consegnano sono fatte molto bene ma accadrà lo stesso. E’ il destino degli attori viandanti: perdersi, per poi ritrovarsi.

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E’ una splendida giornata e subito mi metto a studiare le differenze con il paesaggio italiano: colline più morbide, meno vigneti e più fattorie con animali. Anche i boschi sono meno aggressivi.

intervista marciante

intervista marciante

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arrivati!

E’ bello ritornare a camminare, ma i ragazzi sono tutti molto concentrati sullo spettacolo e quindi vogliono arrivare a destinazione il prima possibile per prepararsi a dovere. In poco più di tre ore arriviamo a Monflanquin e prendiamo possesso della Salle des fetes dove dormiremo. Monflanquin è un borgo squisito, un’altra bastide (come Villereal che ho descritto ieri) ma la piazza dove faremo il nostro Boccaccio è più suggestiva: non c’è la Halle e vanta tutto intorno una serie di cafè molto carini, ristoranti, atelier d’arte, librerie. Un’atmosfera tranquilla la pervade. Il sole ci scalda mentre aspettiamo di fare le prove. Una signora ci porta quattro cuccioli di boxer come passatempo. I ragazzi impazziscono. C’è anche chi improvvisa qualche scambio di rugby con i numerosi bambini del luogo. Siamo nel cuore della Lot-et-Garonne e la sua anima gentile ci dona momenti speciali. Tutti sono cortesi con noi, anche l’ubriacone del villaggio! Alle 18.30 buffet offerto dal Comune: buona varietà di insaccati (tra cui un ottimo paté) e immancabile il vino rosè fresco in cartone!

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Alle 20.30 c’è spettacolo: tutto il paese è in piazza e si diverte. I bambini sono numerosi, quasi tutti biondi e non rumorosi. La nostra Soirée italienne (così è stato ribattezzato lo spettacolo in Francia) prende la sua quotidiana dose di applausi. Dopo lo spettacolo c’è anche il tempo di farsi un bicchiere di Domaine des Costes (vino rosso della zona di Bergerac poco lontano) col Sindaco di questo magico e accogliente paesino! [sp]
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Alla scoperta delle “bastides”

13 giugno, ventitreesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Agen a Villereal)

Fra poco (h20.30) dimostrazione a Monflanquin.
Leggi il quarto appuntamento con #teatrosu2piedi di Andrea Porcheddu e gli articoli in francese usciti su ladepeche.fr e sudouest.fr

La giornata non è delle migliori al nostro risveglio nella scuola di amministrazione penitenziaria: piove e fa freddo. Subito dopo colazione facciamo lavatrici ma i panni non si asciugheranno. All’ora di pranzo torniamo al Theatre du Jour, per pochi minuti spiamo le prove degli allievi del primo anno. Al Theatre du Jour vengono messi in scena sia testi classici che contemporanei, ma tutti con una forte impronta da teatro musicale di strada: con testi originali, musica dal vivo e canti. Dai pochi minuti di prove a cui assistiamo notiamo le affinità con le parti francesi del nostro Boccaccio e così anche l’imprinting di questa scuola di teatro.

le prove al Theatre du Jour

le prove al Theatre du Jour

Mangiamo in una brasserie nel centro di Agen, squisiti sia l’insalata calda col bacon che il pollo ai funghi che la torta. La giornata inizia a prendere il verso giusto!

fermata equina

fermata equina

Mentre attendiamo l’autobus alla stazione, noi italiani ritroviamo i nostri amici francesi che hanno avuto ventiquattro ore di tempo per tornare a casa e sistemarsi. Grandi abbracci come se non ci vedessimo da mesi. Ormai siamo inseparabili, già vedo le lacrime al momento dell’addio.

la scuola che ci accoglie

la scuola che ci accoglie

In un’ora mezzo, risalendo verso nord il territorio della Lot-et-Garonne, siamo a Villereal. Il paese, che conta poco più di mille abitanti, è una delle numerose bastides costruite intorno al XIII secolo dagli inglesi, durante la guerra dei cento anni, nel sud ovest della Francia. Le bastides sono concepite come singole unità architettoniche e hanno tutte una struttura simile con una piazza centrale dove si teneva il mercato e due vie che la attraversano formando una croce. La piazza era il centro economico e politico del paese: qui si trova sempre il Municipio (Mairie) e il perimetro è delimitato da portici con le tipiche arcate.

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

La piazza di Villereal ha una halle (mercato coperto) dove faremo lo spettacolo la sera. Abbiamo prima il tempo di sistemarci: poco fuori dal centro storico ci accoglie la CFA métiers du cheval ovvero una scuola nazionale per fantini, dove gli studenti imparano l’arte di cavalcare e accudire i cavalli. Ci sono numerosi equini nella stalla e c’è anche un ippodromo. L’edificio è nuovo e ben organizzato.

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

Alle 20.30 andiamo in scena, la location è suggestiva e c’è un discreto pubblico nonostante il cattivo tempo. Dopo lo spettacolo è prevista una cena a buffet per tutti: gli attori si mescolano con la popolazione locale e si crea un’atmosfera conviviale: #teatrosu2piedi ha già conquistato anche la Lot-et-Garonne! [sp]

Monflanquin, pochi minuti fa. Il blog ha anche una funzione sociale! ;-)

Monflanquin, pochi minuti fa. Il blog ha anche una funzione sociale! 😉