Il Canto come Arma drammaturgica

Sabato 29 giugno, Agen – Nel pomeriggio al theatre du jour proseguono le prove individuali de “Un chapeau de paille d’Italie” di E. Labiche, regia di Robert Angebaud; la musica prende forma, i canti si perfezionano e si plasmano con l’utilizzo di mixer ed effetti sonori che trasformano la voce al microfono. Sophie Jourdan, una delle prime allieve d Debauche, dona vita all’opera con la sua musica e ci svela che le parole dei canti dello spettacolo rispecchiano i cori presenti nel testo di Labiche, il quale li aveva immaginati accompagnati da motivi ben noti all’epoca, come ad esempio “Air de la romance de l’Armandier” o “l’air de Nargeot“; per questo motivo e su indicazione del regista Robert Angebaud, le musiche ideate e suonate dal vivo dalla stessa Sophie si ispirano a canti moderni conosciuti, pensati in modo tale da rievocare nel pubblico qualcosa di familiare, ma in modo non troppo evidente; ascoltandoli si ha infatti l’impressione di conoscerli da sempre, senza tuttavia riuscirvi a trovare una collocazione precisa. Assistiamo in veste di spettatrici privilegiate alla prova del quarto atto e rimaniamo stupite dal ritmo frenetico, dalla pulizia di certi movimenti, dall’energia degli attori e dall’utilizzo del canto non come uno strumento esteriore o descrittivo, ma in modo drammaturgico!

daumierdemimonde 191767_un-chapeau-de-paille-d-italie-d-eugene-labiche-roubaix

Il regista non lascia loro tregua ma i risultati non tardano ad arrivare; lo stesso Angebaud, tornato dalle repliche de “Le Roi Lear”, regia di Pierre Debauche, nel quale ha recitato con i suoi allievi, ci informa che lo spettacolo è andato bene e che parte della troupe tornerà il giorno seguente, poiché impegnata in un’altra pièce: si tratta di “Des souris e des hommes“, ispirato al celebre romanzo “Uomini e topi” di John Steinback e che vede alla regia un volto a noi familiare: Agnès François, insegnante della scuola che ci ha accompagnato durante il progetto #teatrosu2piedi; tra gli attori troviamo volti francigeni a noi noti che potremo vedere in scena con questo spettacolo il 9 luglio al 19° Festival d’Agen.

Annunci

Tra un Cappello di Paglia e un Passage de Scénes

25 giugno, theatre du jour, ore 9.30: assistiamo ai “Passage de scènes”, monologhi e dialoghi a due o al massimo a quattro persone di autori vari, la maggior parte francesi come Corneille, Racine, Feydeau, messi in scena dagli allievi del … Continua a leggere

E finalmente Lot-et-Garonne fu!

12 giugno, ventiduesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Marseille a Agen)

Stasera prima rappresentazione nella Lot-et-Garonne (Villereal – h20.30)
Siamo in homepage sul sito ufficiale della Via Francigena! (l’articolo per intero qui)

La notte è ventosa e romantica a Yes We Camp, la sveglia suona presto. L’aria del mattino è stimolante, il colore del mare sgargiante. La colazione è spartana come i pasti del giorno prima, ma il pane è caldo, il caffè saporito e le marmellate gustose. Questo basta per cominciare bene la giornata. Con un autobus e due fermate di metro siamo alla stazione centrale di Marsiglia, edificio che sovrasta il porto e la città vecchia dall’alto. Abbiamo tempo per un croissant in una boulangerie e per fare la spesa per il pranzo. Il nostro Intercity parte alle 10 e ci porta a Agen dopo cinque ore di viaggio attraverso la Francia. Agen è il capoluogo del dipartimento della Lot-et-Garonne di cui stiamo parlando da settimane. Finalmente ci siamo!

risveglio a Yes We Camp

risveglio a Yes We Camp

L’arrivo è bollente per via del caldo ma sopratutto commovente perchè in decine sono venuti a darci il benvenuto: Pierre Debauche (il fondatore e direttore del Theatre du Jour dal 1994) e i membri della sua compagnia più tantissimi studenti della scuola di teatro venuti a salutare i loro colleghi più grandi. Baci e abbracci per tutti. A prima vista, il centro città sembra carino, noi lo troviamo un po’ sonnolento con il sole del primo pomeriggio. Andiamo a sistemarci all’ENAP, l’Ecole nationale d’administration pénitentiaire, un campus per secondini moderno e ben curato. Abbiamo tutti una sistemazione in camera singola: un sogno dopo tre giorni di traghetti e campeggi!

Arrivo a Agen

Arrivo a Agen

Siamo nella tipica periferia commerciale francese: rotonde e centri commerciali si susseguono, nessuno a piedi. Ci dirigiamo verso il Theatre du Jour, dove è prevista la conferenza stampa di presentazione del progetto per la stampa locale. Il teatro è ricavato da un ex fabbrica divenuta in seguito ospedale “particolare” dove facevano esperimenti e poi centro di smistamento degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Il teatro vanta addirittura storie di fantasmi al suo interno! Lo spazio è gestito dalla Compagnie Pierre Debauche (fondata a Parigi nel 1984 e trasferitasi a Agen nel 1993) e sede del Theatre Ecole d’Aquitaine.

La conferenza stampa è breve e informale, con i ragazzi di #teatrosu2piedi in terra sul palcoscenico totalmente in legno del teatro. Nel foyer ci sono tutti i manifesti delle produzioni: Goldoni, Feydau, Shakespeare, Molière ma anche Tennesse Williams, Cechov, von Kleist e testi del direttore Pierre Debauche. I registi sono lo stesso Debauche e gli altri quattro membri della compagnia, ma anche gli allievi della scuola. Tutto questo genera una stagione teatrale da ottobre a giugno. Chapeau!

Il Theatre du Jour

Il Theatre du Jour

conferenza stampa al Theatre du Jour

conferenza stampa al Theatre du Jour

Ma la serata continua. Dopo la conferenza stampa facciamo un’ottima cena a buffet con vini della zona (Bordeaux e a non molti chilometri) e poi è prevista la festa di fine anno con tutti gli allievi dei tre anni di scuola. Si balla fino a tarda notte. [sp]

festa al Theatre du Jour

festa al Theatre du Jour