Accecati dalla bellezza

4 giugno, quattordicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Siena a San Quirico d’Orcia)

Stasera dimostrazione a San Quirico d’Orcia (ore 21.30, piazza Chigi), la penultima tappa italiana. Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

Di nuovo in cammino. La mattina possiamo dormire e rilassarci un po’ al campeggio. Alle 11.30 scendiamo a piedi verso la stazione ferroviaria di Siena dove prendiamo il regionale per Buonconvento. La linea è a binario unico e entra con un po’ di irruenza nel paesaggio toscano, che piano piano ci inghiottirà.

In marcia sulla Francigena

In marcia sulla Francigena

Arriviamo a Buonconvento, tipica città-strada lungo la via Francigena, ricordata perchè nel 1313 vi morì l’imperatore tedesco Arrigo VII. Qui la Francigena diventa via Cassia, l’importante via consolare romana che congiungeva Firenze a Roma, modificata nel medioevo. Le strade che percorriamo sono le stesse de L’Eroica, un percorso ciclo-turistico d’epoca (i partecipanti devono avere vecchie biciclette e costumi d’epoca),  Il sole si fa sentire, ma dopo pochi fastidiosi chilometri su una strada asfaltata, il paesaggio che si manifesta intorno a noi ha dell’incredibile.

Accecati dalla bellezza

Accecati dalla bellezza

Le vigne e le dolci colline vengono tagliate dalle strade bianche e alberate. I colori sono il verde della campagna, il rosso dei papaveri, il giallo delle margherite. Gli odori sono quello inebriante del gelsomino, quello pungente di un fuoco appiccato da qualche parte, quello indescrivibile della campagna di giugno. I rumori, infine, sono quello ritmato dei nostri passi sulla strada sterrata, il canto degli usignoli, l’abbaiare dei cani a guardia dei poderi.

Vigne francigene

Vigne francigene

Su tutto regnano le vigne del mito: siamo nella terra del Brunello di Montalcino, anche se il paese lo osserveremo soltanto da lontano, senza avvicinarsi. Un tratta francigena quasi surreale, tanto bella e piacevole da camminare. Siamo accecati dalla bellezza. Provo a descriverla con le foto ma è impossibile racchiuderla in un quadrilatero.

Attori e viandanti

Attori e viandanti

Arriviamo a Torrenieri (“Turrenier” secondo Sigeric), luogo di sosta strategico sulla via Francigena. Siamo circa a metà del cammino, gli abitanti ai lati scrutano incuriositi i giovani e belli attori-viandanti in cammino. Inizia l’ultimo tratto in salita, la durezza del pendio trova conforto nella visione del paesaggio. Facciamo delle soste, ci perdiamo e ci rincontriamo come accade sempre. Manca poco all’arrivo; entrati dalla Porta Senese, San Quirico d’Orcia ci accoglie con la bellissima Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta. Il borgo è delizioso: edifici storici, caffè, turisti e cittadini a passeggio. Attraversiamo tutta la via centrale uscendo dalla Porta Romana per raggiungere il nostro albergo Il Garibaldi dove ci attende un’ottima cena. [sp]

La Collegiata di San Quirico d'Orcia

La Collegiata di San Quirico d’Orcia

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Laureati all’Università di Siena!

3 giugno, tredicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(Siena)

Sul web si parla sempre di più del progetto ed escono i primi articoli autorevoli: segnalo un commento allo spettacolo a Monteriggioni della celebre firma della Gazzetta dello Sport Marco Pastonesi e il primo articolo del critico teatrale Andrea Porcheddu che ci ha raggiunto a Siena e farà con noi parte del cammino.

Nel Cortile del Rettorato dell'Università

Nel Cortile del Rettorato dell’Università

Il risveglio è delicato al Camping Colleverde di Siena, nella quiete più assoluta. La mattina è libera quindi alcuni vanno a visitare la città nonostante il tempo sia peggiorato di nuovo. Pranzo collettivo al Camping e poi via in autobus verso la città, in fermento perchè proprio ieri sono state estratte le contrade che parteciperanno al Palio di luglio.

in piazza del Campo

in piazza del Campo

Siena è stato uno snodo cruciale della via Francigena, anche per la bontà delle sue strutture ricettive e assistenziali per i viandanti e i pellegrini, e viene ricordata da molti. Mi piace citare, in omaggio ai nostri compagni di viaggio francesi, i versi della Chanson: Ami et Amile: “Je fui a Sine a Pasques en esté / il n’a tel ville en la Crestienté”.

all'Orto de' Pecci

all’Orto de’ Pecci

Facciamo spettacolo in un luogo prestigioso: il Cortile del Rettorato dell’Università (ex Monastero di San Vigilio), una delle più antiche d’Europa. Piove a dirotto ma siamo al coperto, protetti dagli affreschi che abbelliscono la volta. La replica (alle 18) è più breve per motivi di orario e dopo gli applausi torna il Va’ pensiero iniziale.

Dopo lo spettacolo abbiamo giusto il tempo di fare una capatina a piazza del Campo ed è già ora di cena: ci aspettano nei suggestivi spazi dell’Orto de’Pecci, un’oasi di pace a due passi dal centro storico subito sotto al Tartarugone. Dopo esserci divertiti con le caprette, i conigli e le anatre (la Toscana riesce a mescolare continuamente architettura medievale e campagna) ci mettiamo a tavola. Abbiamo qualche amico ospite quindi siamo quasi quaranta.

E’ incredibile come questo gruppo si stia amalgamando, contaminando, grazie a una curiosità continua, una voglia incredibile di scoprirsi. Grazie al teatro, alla marcia e all’ambiente meraviglioso che lo circonda da giorni. Dopo quasi due settimane di chemin insieme Siena e i suoi palazzi sono la cornice perfetta per la “laurea” teatrale e umana di questo variegato ensemble di teatranti-pellegrini. [sp]

Sulle strade bianche della Toscana

2 giugno, dodicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Monteriggioni a Siena)

Stasera dimostrazione a Siena (ore 18.00, cortile del palazzo del Rettorato – via Banchi di Sotto 55), la terz’ultima tappa italiana. Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

L’appuntamento per la colazione è in piazzetta a Monteriggioni. I volti sono rilassati, accesi e pronti per una nuova avventura: la via Francigena verso Siena. Il tempo è finalmente quello estivo e partiamo come sempre a gruppi. Subito le strade bianche della montagnola senese presagiscono le meraviglie che seguiranno. Con noi molti pellegrini, di tutte le età, reduci dal Festival della Viandanza. Interagiamo con loro: una chiacchiera, un consiglio, i complimenti per lo spettacolo. La campagna toscana è protagonista indiscussa della giornata, anche se non mancano borghi suggestivi come Cerbaia e Ponterosso, antico ponte sul borro con basamento medievale. Dalla campagna si passa a un fitto bosco di lecci, per arrivare a intravedere il Castello della Chiocciola. Giungiamo poi alla Villa, altro castello.

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la colonna francese

Nel bosco il sole ci da un po’ di tregua anche se il fango ci rallenta. Una delle parti più belle è Pian del Lago, un tempo lago carsico adesso pianura coltivata, e l’omonima Selva. E quando la strada diventa bianca la marcia diventa piacere assoluto, estasi, meditazione, ritmo, dialogo con sè stessi e con l’altro. E quando il piede comincia a far male e il fango rallenta, allora è il momento di stringere i denti e continuare a marciare, per non marcire, per resistere, un po’ come nella vita e nel teatro. Arriviamo all’Osteriaccia, un tempo locanda e rifugio per viandanti e pellegrini che percorrevano la Francigena verso Roma. La locanda vendeva cibi e bevande al minuto e certe volte accoglieva i clienti per la notte. La vendita di vino era regolamentata dalla legislazione sense sin dalla fine del XIII secolo. Peccato sia chiusa da centinaia di anni!

teatranti, viandanti e francigeni

teatranti, viandanti e francigeni

Siena è vicina ma ci fermiamo per il nostro pranzo a sacco in uno degli ultimi borghi. Gli ultimi chilometri in salita verso la città del Palio sono i più duri, fa caldo e cerchiamo timide ombre come rabdomanti. Alle porte di Siena andiamo verso sinistra per il Camping Colleverde, nostro rifugio per i prossimi due giorni. Arriviamo a scaglioni, distrutti. Alcuni fanno un tuffo in piscina prima delle prove nel campeggio. Cena buona, i gestori del ristorante sono giovani e simpatici. A mezzanotte si festeggia il primo compleanno del gruppo in cammino.. [sp]

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prove al campeggio

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prove al campeggio