L’importanza di avere un tetto

30 maggio, nono giorno di #teatrosu2piedi
(da San Gimignano a Colle Val d’Elsa)

Stasera dimostrazione a Colle Val d’Elsa (ore 21.00, Piazza Duomo).
Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

Giornata di spostamento oggi: da San Gimignano a Colle Val d’Elsa. Mentre facciamo colazione al campeggio i tuoni annunciano che non sarà una giornata semplice. I più prenderanno l’autobus per arrivare a destinazione, pochi temerari affronteranno nuovamente la via Francigena. All’inizio è una pioggerellina, i tuoni e i lampi ci sfidano e fanno da colonna sonora al paesaggio. Inquietanti e affascinanti ci rafforzano e ci impauriscono. Subito si alternano boschi e sentieri tra le vigne. Qualche aggregato di case prima di raggiungere il castello di Montauto. Due guadi (il secondo più impegnativo del primo) movimentano il percorso, anche se è la pioggia – ora bufera – a far da padrona.

BLgvXL9CcAAddTc.jpg_large

guadando per il teatro

Attraversiamo anche la Torraccia di Chiusi prima di trovare finalmente un riparo, fradici esausti ma motivati. Finalmente al coperto, rifletto sull’importanza di avere un tetto sotto il quale ripararsi, adesso sembra una cosa banale certamente lo era meno ai tempi dei primi pellegrini francigeni. La sosta sarà risolutiva, il clima ci premierà. L’ultimo tratto di campagna su strada asfaltata prima di Colle Val d’Elsa vede l’attenuarsi della pioggia e l’apparizione di un timidissimo sole.

BLgv35oCEAAGUYw.jpg_large

l’importanza di avere un tetto

Bagnati fradici, non equipaggiati benissimo ma col sorriso in faccia facciamo gli ultimi chilometri, attraversiamo il cimitero della Misericordia prima di arrivare a Le Grazie, frazione di Colle Val d’Elsa dove saremo ospiti di Don Pierluigi (“Dongi” per gli amici) nella parrocchia della Chiesa di Sant’Andrea proprio sulla variante valdelsana della via Francigena. Ci dividiamo nei grandi spazi, il vecchio refettorio affrescato sarà la nostra camera da letto. La chiesa sarà il nostro tetto. E’ bello vedere come la parrocchia sia ancora fulcro della vita del paesino: è sede della Caritas che da accoglienza e viveri a decine di persone, mente i bambini giocano a calcio nel campetto; è un luogo vivo. Mentre mettiamo ad asciugare i nostri abiti contempliamo i suoi spazi: il giardinetto con il pozzo, l’aia, e contempliamo un po’ anche noi stessi.

sistemazione al refettorio

sistemazione al refettorio

Domani vi racconterò delle mitiche Signore del Castello che ci danno da mangiare. Dopo cena passiamo un po’ di tempo con viaggiatori esperti: le fantastiche “donne in cammino” e lo staff del festival della Viandanza che comincia oggi e ci vedrà protagonisti domani. In centinaia stanno arrivando a piedi a Monteriggioni sede del festival. [sp]

Annunci

Campeggi-attori a San Gimignano!

29 maggio, ottavo giorno di #teatrosu2piedi
(San Gimignano)

>>> Gli scatti di Filippo Bardazzi per Pratosfera sulle tappe di Certaldo e Gambassi <<<

Una settimana è passata e il maltempo non sembra darci tregua: pioggia e freddo sono ancora protagonisti del nostro cammino. Peccato perché il Camping Boschetto di Piemma è molto accogliente e rilassante, sarebbe fantastico in estate! La pace regna sovrana e svegliarsi al canto degli uccelli è un lusso che non tutti possono permettersi.

relax al campeggio

relax al campeggio

Anche il pranzo al Camping non si smentisce: penne al ragù di “cignale, salciccia e gota”, polpette al sugo e verdure saltate. Dopo pranzo è tempo di prove dello spettacolo per limare alcune parti e perfezionarne altre. Prove bucoliche in mezzo al verde dove il tamburo e la fisarmonica (e non solo) allietano i nostri vicini di casa.

polpette francigene

polpette francigene

Sono le 17.30, è tempo di salire in paese, con l’autobus. San Gimignano è di una bellezza mozzafiato, facciamo spettacolo proprio in piazza Duomo, alla Loggia del Teatro dei Leggieri (ex Palazzo del Podestà detto Palazzo dell’Orologio), a due passi da piazza della Cisterna. Le due piazze più importanti della città: una sede del potere amministrativo e religioso, l’altra sede di mercato, feste e tornei. Siamo in uno snodo cruciale nel cuore della via Francigena.

prove bucoliche

prove bucoliche

Obbligatoria una tappa alla Galleria Continua, situata in una ex sala cinematografica degli anni Cinquanta. Tre sono gli artisti in mostra: la libanese Mona Hatoum, il giamaicano Nari Ward e l’italiana Margherita Morgantin. All’uscita, tornando verso la piazza per le ultime prove, incontriamo le “donne in cammino”: sette donne in viaggio a piedi come noi sulla via Francigena per raggiungere Monteriggioni e il festival della Viandanza. Incontro stimolante (con bicchiere di vino alla tipica Enoteca Gustavo) e un arrivederci a sabato quando proprio al festival faremo la nostra dimostrazione.

arrivo nella Loggia del Teatro dei Leggieri di San Gimignano

arrivo nella Loggia del Teatro dei Leggieri di San Gimignano

Intanto è quasi ora di andare in scena. Alle 21.30 inizia lo spettacolo. L’ingresso dei francesi è spostato dall’altra parte della piazza, con un effetto sorpresa invadono la piazza e catalizzano l’attenzione di tutti i presenti (fra cui un team di fotografi, alcuni dei quali incuriositi fotograferanno lo spettacolo e ne rimarranno entusiasti). Molta gente inizia arrivare: sia abitanti di San Gimignano che turisti di tutte le nazionalità. Lo spettacolo sta crescendo tappa dopo tappa e la replica di San Gimignano è un enorme successo, nonostante il clima poco estivo la gente si diverte e batte le mani, e ottimi sono i feedback alla fine della replica. [sp]

Di seguito tre istant video sulla dimostrazione a San Gimignano:

La Manhattan del medioevo

28 maggio, settimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Gambassi a San Gimignano)

Stasera dimostrazione a San Gimignano (ore 21.30, Piazza Duomo).
Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

Oggi secondo giorno di trekking: 15 km circa da Gambassi a San Gimignano. Partiamo alle 9, una pioggerellina ci accompagnerà durante la prima parte del viaggio. Camminiamo inizialmente insieme a un gruppo di viandanti spagnoli. Il percorso è più facile di quello del primo giorno (non troviamo fango nonostante la pioggia) e altrettanto stupefacente.

Il furgone parte con le nostre valigie e le scene dello spettacolo [photo: Filippo Bardazzi]

Il furgone parte con le nostre valigie e le scene dello spettacolo [photo: Filippo Bardazzi]

Mentre nel primo tratto è stata la natura a far da padrona, nel secondo protagonisti diventano i piccoli borghi, le pievi, le chiese, i conventi. Tra tutti spiccano l’antico borgo di Collemucioli, raccolto e accogliente, e la pieve di Cellole, un suggestivo edificio romanico ben tenuto, dove il silenzio rimbombava nelle teste. Indugiamo un poco in questi spazi ma è la marcia la nostra ragion d’essere! Armati dei nostri bastoni francigeni proseguiamo nella via.

Percorsi francigeni

Percorsi francigeni [photo: Filippo Bardazzi]

Attraversare la Toscana a piedi è il modo migliorare per scovarla passo dopo passo nella sua bellezza. Per godersela come fa un giocatore di poker con le sue cinque carte. La marcia dona ulteriore bellezza alla terra, neppure scalfita dalla pioggia ma raggiunta da una leggera malinconia che si asciugherà al primo sole. Procediamo a piccoli gruppi, i primi arriveranno dopo poche ore. L’ultimo tratto, in salita, ha come protagonista l’eccezionale skyline di San Gimignano, la Manhattan del medioevo con le sue sedici torri che svettano nel cielo (inizialmente erano addirittura 72). Il borgo toscano nel X secolo era un semplice villaggio rurale che deve la sua crescita e fioritura di attività commerciali e finanziarie  alla posizione strategica sulla via Francigena dal Nord Europa a Roma. Come San Gimignano, anche noi di #teatrosu2piedi, cresceremo grazie alla Francigena.

La Manhattan del Medioevo

La Manhattan del Medioevo

Arrivati a destinazione, attraversiamo il borgo medievale, patrimonio dell’umanità UNESCO, per raggiungere il Camping Boschetto di Piemma. Il pomeriggio scorre placido in questa oasi di tranquillità. Alcuni dormono, altri fanno un salto in paese. Il primo campeggio del viaggio (dopo ostelli e conventi) si rivela molto accogliente: siamo sistemati in mobile home accoglienti e funzionali, la cena è ottima (pasta alla verdure speziata, arista e flan di verdure, vino rosso della casa – ottimo come ovunque qui in Toscana) e il personale accogliente. Dopo cena improvvisiamo anche un festino fuori dalle nostre case mobili. [sp]

Relax al campeggio

Relax al campeggio

Di seguito un video fatto da Boccaccio 2013 durante la replica a Certaldo: