Boccaccio torna a casa

26 maggio, quinto giorno di #teatrosu2piedi
(da San Miniato a Gambassi/Certaldo)

Stasera dimostrazione a Gambassi (ore 21.30, Casa del Popolo).
Chiedo agli attori e agli spettatori di condividere le proprie foto e impressioni su Twitter e/o Instagram inserendo l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto giornaliero sulla pagina facebook del Teatro Metastasio.

E finalmente trekking fu. Partiamo alle 9 da San Miniato col cestino per il pranzo nello zaino. Scarpe ben allacciate. Ventiquattro incredibili chilometri ci aspettano. Avanziamo a gruppi, senza una guida, come cani sciolti. Il cammino è responsabilità. Ci perdiamo e ci rincontriamo. Il percorso è impegnativo e incredibilmente variegato. Attraversiamo borghi abbandonati, ci emozioniamo tra le vigne assolate, fatichiamo nei tratti fangosi. Ogni salita diventa un’aspettativa per il paesaggio che ci regalerà la discesa seguente. Sentiamo il profumo della terra bagnata e del bosco. Con lo sguardo e con i piedi disegnamo i sinuosi tratti della Val d’Elsa.

sosta francigena

sosta francigena

incontri francigeni

incontri francigeni

Facciamo piccole e brevi pause dove incontriamo avventori francigeni a piedi e a cavallo. “La felicità è nella via” diceva Buddha, da oggi ne siamo un po’ tutti più consapevoli. Noi novelli viandanti sperimentiamo la marcia in campagna sulle tracce dell’arcivescovo cattolico britannico Sigeric, il primo che ha raccontato la via Francigena. Sigeric descrive la pieve di Santa Maria a Chianni proprio accanto al nostro Ostello (un tempo spedale della chiesa per i viandanti) a Gambassi: evidentemente era una mansione importante tanto da essere descritta anche in una Chanson de Geste (altro punto di contatto tra Italia e Francia), quella del Cavalerie Ogier de Danemarche. Santa Maria a Chianni è una chiesa romanica meta e rifugio di generazioni di camminatori, da Sigeric fino a noi di #teatrosu2piedi!

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Arriviamo devastati dalla stanchezza ma felici di aver potuto ammirare lo spettacolo in viaggio che è la Toscana. All’Ostello ci raggiunge il fotografo Filippo Bardazzi, di cui pubblicheremo gli scatti a breve su questo blog e sulla pagina facebook). Poche ore di relax, la sera ci aspetta una tappa fondamentale del nostro itinerario: la dimostrazione di lavoro su Boccaccio nella sua terra natale: Certaldo. “Prope castrum de Certaldo in strada pubblica francigena” recita un documento del 1282. Tutto torna: i punti d’incontro tra Boccaccio, Italia, Francia e via Francigena aumentano giorno dopo giorno.

photo: Filippo Bardazzi

photo: Filippo Bardazzi

L’occasione è unica: il 2013 è infatti il settecentesimo anniversario della nascita dell’autore del Decameron e il nostro progetto è inserito in una serie di eventi, che vanno dal teatro alle arti visive, dal cibo alla letteratura e che dureranno per tutto il 2013.

photo: Filippo Bardazzi

photo: Filippo Bardazzi

La location sembra perfetta per le nostre novelle boccacesche: l’Atrio di Palazzo Pretorio, il palazzo più importante e simbolo della città. la scalinata a sinistra dello spazio diventa scena. Le giovani voci degli attori invadono lo spazio, affrescato con numerosissimi stemmi appartenenti ai vari Vicari. La replica serale esalta il disegno luci, che rincorre i movimenti e i gesti degli attori e la spettacolare scenografia naturale che li circonda. [sp]

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