Sulle strade bianche della Toscana

2 giugno, dodicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Monteriggioni a Siena)

Stasera dimostrazione a Siena (ore 18.00, cortile del palazzo del Rettorato – via Banchi di Sotto 55), la terz’ultima tappa italiana. Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

L’appuntamento per la colazione è in piazzetta a Monteriggioni. I volti sono rilassati, accesi e pronti per una nuova avventura: la via Francigena verso Siena. Il tempo è finalmente quello estivo e partiamo come sempre a gruppi. Subito le strade bianche della montagnola senese presagiscono le meraviglie che seguiranno. Con noi molti pellegrini, di tutte le età, reduci dal Festival della Viandanza. Interagiamo con loro: una chiacchiera, un consiglio, i complimenti per lo spettacolo. La campagna toscana è protagonista indiscussa della giornata, anche se non mancano borghi suggestivi come Cerbaia e Ponterosso, antico ponte sul borro con basamento medievale. Dalla campagna si passa a un fitto bosco di lecci, per arrivare a intravedere il Castello della Chiocciola. Giungiamo poi alla Villa, altro castello.

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la colonna francese

Nel bosco il sole ci da un po’ di tregua anche se il fango ci rallenta. Una delle parti più belle è Pian del Lago, un tempo lago carsico adesso pianura coltivata, e l’omonima Selva. E quando la strada diventa bianca la marcia diventa piacere assoluto, estasi, meditazione, ritmo, dialogo con sè stessi e con l’altro. E quando il piede comincia a far male e il fango rallenta, allora è il momento di stringere i denti e continuare a marciare, per non marcire, per resistere, un po’ come nella vita e nel teatro. Arriviamo all’Osteriaccia, un tempo locanda e rifugio per viandanti e pellegrini che percorrevano la Francigena verso Roma. La locanda vendeva cibi e bevande al minuto e certe volte accoglieva i clienti per la notte. La vendita di vino era regolamentata dalla legislazione sense sin dalla fine del XIII secolo. Peccato sia chiusa da centinaia di anni!

teatranti, viandanti e francigeni

teatranti, viandanti e francigeni

Siena è vicina ma ci fermiamo per il nostro pranzo a sacco in uno degli ultimi borghi. Gli ultimi chilometri in salita verso la città del Palio sono i più duri, fa caldo e cerchiamo timide ombre come rabdomanti. Alle porte di Siena andiamo verso sinistra per il Camping Colleverde, nostro rifugio per i prossimi due giorni. Arriviamo a scaglioni, distrutti. Alcuni fanno un tuffo in piscina prima delle prove nel campeggio. Cena buona, i gestori del ristorante sono giovani e simpatici. A mezzanotte si festeggia il primo compleanno del gruppo in cammino.. [sp]

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prove al campeggio

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prove al campeggio

Grande successo per #teatrosu2piedi al Festival della Viandanza di Monteriggioni

31 maggio e 1 giugno, decimo e undicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Colle Val d’Elsa al Festival della Viandanza di Monteriggioni)

>>> gli istant video di #teatrosu2piedi sulla pagina YouTube del Teatro Metastasio <<<

Stiamo entrando nel cuore del nostro itinerario, e il tempo comincia a volerci bene. Nuvoloso ma senza pioggia è infatti il risveglio alla parrocchia di Don Pierluigi a Colle Val d’Elsa.

Colle Val d'Elsa

Colle Val d’Elsa

La mattina è libera. A pranzo siamo nelle mani delle Signore del Castello, un’associazione locale di cittadini che gestiscono uno spazio proprio a due passi da piazza Duomo. Devo dire che è stata fino a ora la miglior cucina del viaggio: genuina, sostanziosa e soprattutto fatta con amore. Panzanella, spaghetti al pomodoro, spezzatino con piselli e patate, un dolce con pan di spagna e cioccolato meraviglioso. Il primo pomeriggio scorre via sornione, c’è chi cerca di riposare sul duro del suo giaciglio parrocchiale senza riuscirci.

Relax al borgo

Relax al borgo

Alle 17 sono convocate le prove, intanto il clima torna incerto tanto da spostare per precauzione lo spettacolo dalla piazza al Teatro dei Varii. La pace nel cuore del centro storico di Colle Val d’Elsa regna sovrana, anche troppo! Decidiamo per una parata musicale pre-spettacolo nelle vie del centro intonando le canzoni dello spettacolo e non solo. La compagnia, già in abiti da scena, accende il paesino svegliando i suoi abitanti sonnacchiosi. I giovani volti truccati dei ragazzi abbelliscono le austere mura di Colle Val d’Elsa. La parata avrà successo e il teatro sarà pieno. L’edificio è un gioiellino di teatro all’italiana, come ce ne sono tantissimi in Toscana. Lo spettacolo di teatro di strada si adatta alla perfezione allo spazio anche se il palco e la distanza dal pubblico si fanno sentire.

Con le Signore del Castello

Con le Signore del Castello

La cena, di nuovo dalle Signore del Castello insieme a una delegazione del Teatro Metastasio, sarà il maggior momento di dialogo inter-generazionale dall’inizio del cammino: i giovani attori con la loro allegria invadono lo spazio (la sera precedente avevano anche cantato), le anziane signore e signori ricambiano, oltre che col cibo, con aneddoti sulle tradizioni locali e sulle lotte partigiane.

Attraversando l'Elsa

Attraversando l’Elsa

Verso Monteriggioni

Verso Monteriggioni

L’indomani è un giorno importante: ci aspetta un trekking sulla via Francigena fino a Monteriggioni dove lo spettacolo sarà ospite del Festival della Viandanza. La partenza è relativamente presto dopo la colazione al Gabry Caffè di Le Grazie, frazione di Colle Val d’Elsa. Ma non riusciamo a imboccare la via Francigena pedonale, dato che Colle Val d’Elsa è una deviazione dal percorso originale. Ci perdiamo, attraversiamo il fiume Elsa, iniziamo finalmente un tratto campagnolo di via Francigena. Poi, nella ricerca di una “variante” più breve ci perdiamo di nuovo. Ma ormai si vedono già le torri di Monteriggioni davanti a noi. Ci buttiamo a diritto in un campo tanta è la felicità. Perdersi per poi ritrovarsi dà una certa soddisfazione!

Verso Monteriggioni

Verso Monteriggioni

Monteriggioni

Monteriggioni

“Chi va piano, va lontano” è lo slogan della II edizione del festival, popolato nella piazza principale già all’ora di pranzo. C’è anche una troupe della Rai a fare una diretta. L’atmosfera è rilassata: gruppi di ciclisti, pellegrini, turisti e giovani alternativi passeggiano nel celebre borgo medievale. Il gruppo si accampa poco fuori, nella palestra di una scuola proprio sulla via Francigena. Alle 17 è già ora di spettacolo: siamo sistemati in un suggestivo orto dentro il borgo con la scenografia naturale delle mura e di simpatici asinelli che sono le star del festival. Il pubblico è numeroso e motivato, la replica sarà buona e gli applausi convinti. E sopratutto tantissima la curiosità e verso il progetto nelle parole degli spettatori dopo lo spettacolo!

Fuori da scuola

Fuori da scuola

Palestra per una notte

Palestra per una notte

Dopo cena c’è anche il tempo di godersi lo spettacolo di Moni Ovadia, le musiche della sua orchestra fanno ballare gli esausti e divertiti attori-viandanti della compagnia italo-francese. [sp]

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