Au revoir Toscana!

8 giugno, diciottesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Radicofani a Livorno)

Stasera ore 18 dimostrazione a Olmi-Cappella (Corsica). Info sul sito dell’associazione ARIA.

Ultimo giorno in Italia. La sveglia dopo la festa della sera prima è docile per molti di noi. Passiamo la mattina a pulire l’ostello e salutare le tante persone incontrate la sera prima. Tantissimi ci fermano per strada per farci i complimenti! Facciamo un salto a visitare la Posta Medicea “Osteria Grossa”, una grande costruzione cinqucentesca che si trova proprio lungo la Francigena.

pronti per la partenza

pronti per la partenza

Dopo pranzo vengono provate alcune scene dello spettacolo, mentre gli altri sistemano e ordinano gli oggetti di scena. Tutto è pronto per la partenza. L’autobus ci porta da Radicofani a Livorno. Ripercorriamo al contrario la nostra ultima tappa Francigena a piedi, fino a San Quirico d’Orcia, ed è un po’ frustrante realizzare la vicinanza (in auto!) tra un paese e l’altro. Giriamo verso Montalcino, il paesaggio è meraviglioso. Fino a Grosseto. È un viaggio di relax e di bilanci per la prima parte del progetto, quella italiana, che oggi si esaurisce.

sul torpedone!

sul torpedone!

Ripenso a tutti i luoghi dove abbiamo portato il nostro spettacolo: il Cortile degli Svizzeri di Lucca, l’atrio del Palazzo Pretorio di Certaldo, il Circolo ARCI “Nuova Resistenza” di Gambassi Terme, la Loggia del Teatro dei Leggieri di San Gimignano, il Teatro dei Varii di Colle Val d’Elsa, il giardino dietro la Pieve Santa Maria di Monteriggioni, il cortile del Palazzo del Rettorato di Siena, la piazza Chigi di San Quirico d’Orcia, il Teatro Costantini di Radicofani. Nove repliche, nove location eterogenee invase dalla freschezza e dalla forza teatrale della nostra compagnia in cammino. Nove luoghi riscoperti e valorizzati grazie al teatro.

imbarco al Porto di Livorno

imbarco al Porto di Livorno

E intanto scorre la Toscana verso nord: all’altezza di Piombino un cielo terso ci regala una vista mozzafiato dell’Isola d’Elba. Arriviamo a Livorno con largo anticipo, abbiamo tempo per fare un giro nel suggestivo quartiere Venezia e assaporare le primizie locali ovvero il “cinque e cinque” e il “ponce”. A mezzanotte salpa il battello, direzione Bastia, Corsica.

sul traghetto

sul traghetto

Con questo post termina la collaborazione con i Diari di viaggio di turismo.intoscana.it. Il racconto del progetto nella sua fase francese continua sul blog ufficiale di #teatrosu2piedi e ovviamente su Twitter. Se hai incrociato il nostro percorso dal vivo, o se ci hai seguito solo online su uno degli otto social network dove #teatrosu2piedi è presente (WordPress, Facebook, Twitter, Vine, Storify, Instagram, Foursquare, YouTube), ti invito a lasciare un commento, un saluto, utilizzando l’apposito spazio in fondo a questo post. À demain! [sp]

Accecati dalla bellezza

4 giugno, quattordicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Siena a San Quirico d’Orcia)

Stasera dimostrazione a San Quirico d’Orcia (ore 21.30, piazza Chigi), la penultima tappa italiana. Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

Di nuovo in cammino. La mattina possiamo dormire e rilassarci un po’ al campeggio. Alle 11.30 scendiamo a piedi verso la stazione ferroviaria di Siena dove prendiamo il regionale per Buonconvento. La linea è a binario unico e entra con un po’ di irruenza nel paesaggio toscano, che piano piano ci inghiottirà.

In marcia sulla Francigena

In marcia sulla Francigena

Arriviamo a Buonconvento, tipica città-strada lungo la via Francigena, ricordata perchè nel 1313 vi morì l’imperatore tedesco Arrigo VII. Qui la Francigena diventa via Cassia, l’importante via consolare romana che congiungeva Firenze a Roma, modificata nel medioevo. Le strade che percorriamo sono le stesse de L’Eroica, un percorso ciclo-turistico d’epoca (i partecipanti devono avere vecchie biciclette e costumi d’epoca),  Il sole si fa sentire, ma dopo pochi fastidiosi chilometri su una strada asfaltata, il paesaggio che si manifesta intorno a noi ha dell’incredibile.

Accecati dalla bellezza

Accecati dalla bellezza

Le vigne e le dolci colline vengono tagliate dalle strade bianche e alberate. I colori sono il verde della campagna, il rosso dei papaveri, il giallo delle margherite. Gli odori sono quello inebriante del gelsomino, quello pungente di un fuoco appiccato da qualche parte, quello indescrivibile della campagna di giugno. I rumori, infine, sono quello ritmato dei nostri passi sulla strada sterrata, il canto degli usignoli, l’abbaiare dei cani a guardia dei poderi.

Vigne francigene

Vigne francigene

Su tutto regnano le vigne del mito: siamo nella terra del Brunello di Montalcino, anche se il paese lo osserveremo soltanto da lontano, senza avvicinarsi. Un tratta francigena quasi surreale, tanto bella e piacevole da camminare. Siamo accecati dalla bellezza. Provo a descriverla con le foto ma è impossibile racchiuderla in un quadrilatero.

Attori e viandanti

Attori e viandanti

Arriviamo a Torrenieri (“Turrenier” secondo Sigeric), luogo di sosta strategico sulla via Francigena. Siamo circa a metà del cammino, gli abitanti ai lati scrutano incuriositi i giovani e belli attori-viandanti in cammino. Inizia l’ultimo tratto in salita, la durezza del pendio trova conforto nella visione del paesaggio. Facciamo delle soste, ci perdiamo e ci rincontriamo come accade sempre. Manca poco all’arrivo; entrati dalla Porta Senese, San Quirico d’Orcia ci accoglie con la bellissima Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta. Il borgo è delizioso: edifici storici, caffè, turisti e cittadini a passeggio. Attraversiamo tutta la via centrale uscendo dalla Porta Romana per raggiungere il nostro albergo Il Garibaldi dove ci attende un’ottima cena. [sp]

La Collegiata di San Quirico d'Orcia

La Collegiata di San Quirico d’Orcia