Di marce e di teatro

15 e 16 giugno venticinquesimo e ventiseiesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Monflanquin a Penne d’Agenais e da Penne d’Agenais a Monclar)

Stasera h20.30 seconda dimostrazione a Monclar.
Leggi il quinto appuntamento di Andrea Porcheddu con #teatrosu2piedi e guarda i nuovi video su YouTube.

Siamo entrati nella fase più intensa del viaggio: ci aspettano due giorni consecutivi di camminata più spettacolo. Partiamo formando un gruppo nutrito, forse per la prima volta dall’inizio dell’esperienza. Sono 27 chilometri dalla bastide di Monflanquin al villaggio medievale di Penne d’Agenais. Li facciamo tutti d’un fiato, facciamo pausa solo per mangiare le nostre squisite baguettes ripiene. Il clima ci aiuta perché il sole è offuscato dalle nuvole, ma non piove.

in marcia

in marcia

attraverso il fiume Lot

attraverso il fiume Lot

Attraversiamo case e fattorie, dove gli abitanti guardano stupiti il passare di questa brigata di giovani attori viandanti. Saliamo e scendiamo due pendii, attraversiamo un antico mulino e un cimitero. Sostiamo agli incroci cercando la direzione sulle nostre mappe, con accanto le immancabili croci in ferro che si trovano in tutta la Francia rurale. Verso la fine del percorso oltrepassiamo il fiume Lot, uno dei più capienti dell’intera nazione e passaggio obbligato per raggiungere il Mediterraneo dall’Oceano via acqua.

preparativi

preparativi

Ci sistemiamo nel palazzetto dello sport di Penne d’Agenais, ai piedi del borgo medievale. Quando arriviamo c’è l’allenamento della locale squadra di basket. Il paesino è delizioso, pulito e accogliente. Facciamo spettacolo proprio nella piazza della chiesa. Rispetto agli altri due paesi, Penne non è una bastide ma un borgo medievale che assomiglia a quelli toscani.

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

All’Ufficio turismo sono molto gentili e c’è un discreto flusso di persone. Anche alla brasserie vicino alla piazza c’è un certo movimento, anche perché proprio lì accanto c’è il vernissage di un’esposizione di opere d’arte. L’atmosfera del paese è un equilibrio tra falsità “turistica” e lampi di vita vera di paese. Si vedono giovani famiglie che rientrano a casa dopo un sabato passato all’aria aperta. Un’altra galleria d’arte diventa il nostro camerino.

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

Il pubblico è molto caldo e partecipativo durante la dimostrazione: in parecchi applaudono e ridono convinti per tutta la sua durata. Lo spettacolo sta trovando la sua forma definitiva: la scena di Rinaldo ha adesso il ritmo giusto e tutto lo spettacolo, limando i tempi, si è assestato su una durata di 1h e 15’. Ceniamo nella stessa brasserie in piazza mangiando un buonissimo canard arrosto.

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

L’indomani ci attende un’altra tappa impegnativa: a piedi fino a Pujols. La prima parte del cammino è piacevole: due salite irte sono allietate dall’ombra dei boschi, in cui si sono finalmente asciugate quasi tutte le sue parti fangose. Purtroppo, quando mancano solo due chilometri all’arrivo sbagliamo strada, anche perché i sentieri di solito sono evidenziati dai segnali ma talvolta non in maniera netta.

di nuovo in marcia

di nuovo in marcia

Dobbiamo risalire per una tratta finale molto impegnativa. Arriviamo a Pujols distrutti e affamati: dopo la classica baguette c’è tempo per un caffè nel delizioso borgo dove i fanatici della gita della domenica passano il tempo mangiando, bevendo e passeggiando. Fa un caldo impegnativo. Alle 15 arriva il bus che ci porta a Monclar dopo circa trenta minuti di viaggio. Monclar è n paese deserto, i suoi ottocento abitanti sono chiusi in casa o a fare una gita fuori porta.

di nuovo in marcia

di nuovo in marcia

A Monclar c’è un teatro che ha più di venticinque anni di attività: si chiama Theatre Huguette Pommier detto anche “Les Baladins” dal nome di chi lo gestisce. Lo spazio è mandato avanti infatti dalla compagnia “Les Baladins en Agenais” diretta dal regista Roger Louret, specializzata in teatro musicale per il quale è vincitore anche, nel 1995, di un Moliére ovvero il più importante premio teatrale francese. Osservando le foto e i manifesti si vede come la storia della compagnia sia costellata di momenti di celebrità: una foto testimonia che c’è passata anche Anne Girardot circa venti anni fa; e un manifesto parla di uno spettacolo al mitico “Folies Bergère”.

di nuovo in marcia

di nuovo in marcia

caffè a Pujols

caffè a Pujols

Nella sala col palco c’è il bancone del bar dove siamo accolti con calore, e con una birra fresca! Dopo la cena alla brasserie locale, facciamo spettacolo sulla terrasse proprio di fronte al teatro. La serata si sviluppa piacevolmente, ancora in teatro, tra un liquore basco e il pianoforte.

in scena sulla terrasse di Monclar

in scena sulla terrasse di Monclar

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Stregati da Monflanquin

14 giugno, ventiquattresimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Villereal a Monflanquin)

Stasera h20.30 dimostrazione a Penne d’Agenais.
Se non lo hai ancora fatto, leggi il quarto appuntamento con #teatrosu2piedi di Andrea Porcheddu e gli articoli in francese usciti su ladepeche.fr e sudouest.fr

E dopo giorni di traghetti e di teatro, in cui la nostra carovana ha completato il fantasioso trasferimento dalla Toscana alla Lot-et-Garonne, finalmente si torna a camminare. Il primo tratto è abbastanza lieve, sono 17 km di un percorso a piedi studiato dagli esperti espressamente per noi. La via Francigena è lontana, e abbiamo paura di perderci. Le cartine che ci consegnano sono fatte molto bene ma accadrà lo stesso. E’ il destino degli attori viandanti: perdersi, per poi ritrovarsi.

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E’ una splendida giornata e subito mi metto a studiare le differenze con il paesaggio italiano: colline più morbide, meno vigneti e più fattorie con animali. Anche i boschi sono meno aggressivi.

intervista marciante

intervista marciante

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arrivati!

E’ bello ritornare a camminare, ma i ragazzi sono tutti molto concentrati sullo spettacolo e quindi vogliono arrivare a destinazione il prima possibile per prepararsi a dovere. In poco più di tre ore arriviamo a Monflanquin e prendiamo possesso della Salle des fetes dove dormiremo. Monflanquin è un borgo squisito, un’altra bastide (come Villereal che ho descritto ieri) ma la piazza dove faremo il nostro Boccaccio è più suggestiva: non c’è la Halle e vanta tutto intorno una serie di cafè molto carini, ristoranti, atelier d’arte, librerie. Un’atmosfera tranquilla la pervade. Il sole ci scalda mentre aspettiamo di fare le prove. Una signora ci porta quattro cuccioli di boxer come passatempo. I ragazzi impazziscono. C’è anche chi improvvisa qualche scambio di rugby con i numerosi bambini del luogo. Siamo nel cuore della Lot-et-Garonne e la sua anima gentile ci dona momenti speciali. Tutti sono cortesi con noi, anche l’ubriacone del villaggio! Alle 18.30 buffet offerto dal Comune: buona varietà di insaccati (tra cui un ottimo paté) e immancabile il vino rosè fresco in cartone!

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Alle 20.30 c’è spettacolo: tutto il paese è in piazza e si diverte. I bambini sono numerosi, quasi tutti biondi e non rumorosi. La nostra Soirée italienne (così è stato ribattezzato lo spettacolo in Francia) prende la sua quotidiana dose di applausi. Dopo lo spettacolo c’è anche il tempo di farsi un bicchiere di Domaine des Costes (vino rosso della zona di Bergerac poco lontano) col Sindaco di questo magico e accogliente paesino! [sp]
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Alla scoperta delle “bastides”

13 giugno, ventitreesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Agen a Villereal)

Fra poco (h20.30) dimostrazione a Monflanquin.
Leggi il quarto appuntamento con #teatrosu2piedi di Andrea Porcheddu e gli articoli in francese usciti su ladepeche.fr e sudouest.fr

La giornata non è delle migliori al nostro risveglio nella scuola di amministrazione penitenziaria: piove e fa freddo. Subito dopo colazione facciamo lavatrici ma i panni non si asciugheranno. All’ora di pranzo torniamo al Theatre du Jour, per pochi minuti spiamo le prove degli allievi del primo anno. Al Theatre du Jour vengono messi in scena sia testi classici che contemporanei, ma tutti con una forte impronta da teatro musicale di strada: con testi originali, musica dal vivo e canti. Dai pochi minuti di prove a cui assistiamo notiamo le affinità con le parti francesi del nostro Boccaccio e così anche l’imprinting di questa scuola di teatro.

le prove al Theatre du Jour

le prove al Theatre du Jour

Mangiamo in una brasserie nel centro di Agen, squisiti sia l’insalata calda col bacon che il pollo ai funghi che la torta. La giornata inizia a prendere il verso giusto!

fermata equina

fermata equina

Mentre attendiamo l’autobus alla stazione, noi italiani ritroviamo i nostri amici francesi che hanno avuto ventiquattro ore di tempo per tornare a casa e sistemarsi. Grandi abbracci come se non ci vedessimo da mesi. Ormai siamo inseparabili, già vedo le lacrime al momento dell’addio.

la scuola che ci accoglie

la scuola che ci accoglie

In un’ora mezzo, risalendo verso nord il territorio della Lot-et-Garonne, siamo a Villereal. Il paese, che conta poco più di mille abitanti, è una delle numerose bastides costruite intorno al XIII secolo dagli inglesi, durante la guerra dei cento anni, nel sud ovest della Francia. Le bastides sono concepite come singole unità architettoniche e hanno tutte una struttura simile con una piazza centrale dove si teneva il mercato e due vie che la attraversano formando una croce. La piazza era il centro economico e politico del paese: qui si trova sempre il Municipio (Mairie) e il perimetro è delimitato da portici con le tipiche arcate.

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

La piazza di Villereal ha una halle (mercato coperto) dove faremo lo spettacolo la sera. Abbiamo prima il tempo di sistemarci: poco fuori dal centro storico ci accoglie la CFA métiers du cheval ovvero una scuola nazionale per fantini, dove gli studenti imparano l’arte di cavalcare e accudire i cavalli. Ci sono numerosi equini nella stalla e c’è anche un ippodromo. L’edificio è nuovo e ben organizzato.

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

la dimostrazione sotto la Halle nella piazza di Villereal

Alle 20.30 andiamo in scena, la location è suggestiva e c’è un discreto pubblico nonostante il cattivo tempo. Dopo lo spettacolo è prevista una cena a buffet per tutti: gli attori si mescolano con la popolazione locale e si crea un’atmosfera conviviale: #teatrosu2piedi ha già conquistato anche la Lot-et-Garonne! [sp]

Monflanquin, pochi minuti fa. Il blog ha anche una funzione sociale! ;-)

Monflanquin, pochi minuti fa. Il blog ha anche una funzione sociale! 😉