La pace dei sensi

24 maggio, terzo giorno di #teatrosu2piedi
(da Lucca a San Miniato)

Stasera alle 18 faremo la dimostrazione di lavoro a San Miniato, piazza del Seminario (ingresso libero).
Chiedo agli attori e agli spettatori di condividere le proprie foto e impressioni su Twitter e/o Instagram inserendo l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto giornaliero sulla pagina facebook del Teatro Metastasio.

Il tempo è grigio ma il morale della truppa è sempre alle stelle. Salutiamo Lucca, senza troppi rimpianti, nel migliore dei modi possibili ovvero concludendo il percorso circolare sulle sue mura fino alla Stazione. Le mura di Lucca, con i suoi 11 baluardi (o bastioni), possono essere accostate alla nostra compagnia in viaggio: non mura medievali, di guerra, protettive ma mura rinascimentali, di transito e di contaminazione (le mura di Lucca non sono mai state usate per difendersi da una assedio ma spesso come via di comunicazione).

#teatrosu2piedi turista a Pisa

#teatrosu2piedi turista a Pisa

Dopo un breve spostamento in treno, in attesa della coincidenza per San Miniato, facciamo un giro a Pisa, omaggio di noi italiani ai nostri compagni francesi (sono tutti giovanissimi e nessuno era mai stato in piazza dei Miracoli). Pranzo al sacco e partenza per San Miniato. Alla stazione troviamo a accoglierci Philippe Violanti, presidente del Théâtre École d’Aquitaine e toscano di origine.

Attori francigeni

Attori francigeni

Dalla stazione comincia il primo tratto di trekking sulla via Francigena, per 5 km circa fino a San Miniato. Questo antipasto ci serve per testare il nostro passo, calibrare il respiro, conoscere e ascoltare il nostro ritmo. Arriviamo al Covento di San Miniato, un luogo magico.

Al Convento di San Francesco

Al Convento di San Francesco

Il Convento è la pace dei sensi, ogni cosa sembra al proprio posto. Siamo distribuiti in celle da uno, due e tre persone, il silenzio regna sovrano. Nel pomeriggio c’è chi legge al sole del chiostro chi riposa in camera, chi suona il pianoforte. Gli usignoli cantano, un timido raggio di sole trafigge l’aria. Un’atmosfera mistica, ma non chiusa, che sembra il set del film In memoria di me di Saverio Costanzo. Non manca il tempo di uscire in paese per conoscere qualche simpatico personaggio locale sorseggiando l’aperitivo della casa al bar, prima di tornare al Covento per cena.

Al bar

Al bar

Alle ore 20 in punto comincia la cena, dopo l’immancabile preghiera. Il cibo è ottimo, il vino rosso schietto, sincero, inebriante. Ci sono anche altri ospiti nel Convento (quasi tutti francesi) e azzardiamo una chiacchierata. Dopo cena qualcuno tira fuori la chitarra per suonare in compagnia, altri tornano in paese per il gelato, giovani coppie scivolano nel buio.. [sp]

Cena al convento

Cena al convento

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Un Boccaccio espanso

23 maggio, secondo giorno di #teatrosu2piedi
(Lucca)

Svegliarsi all’Ostello San Frediano, un tempo spedale e ospizio dell’omonima chiesa per molti pellegrini che attraverso la via Francigena viaggiavano verso Roma, ha un sapore speciale. La nostra compagnia di giovani attori-viandanti si riposa la mattina nell’attesa della prima rappresentazione pubblica dello spettacolo. C’è chi studia la parte e chi va a esplorare la città, il tempo è instabile ma alla fine ci premierà.

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Chiesa di San Frediano

In realtà non si tratta ancora di uno spettacolo ma di una dimostrazione in divenire (manca un mese alla prima ufficiale), ma un debutto è sempre un debutto. Per questo fin dalla mattina la concentrazione è massima, il pallone da calcio è rimasto in borsa. Pranzo leggero al ristorante del’Ostello dal mitico Sami (il gestore) e alle 14.30 siamo già tutti al Cortile degli Svizzeri per le prove sotto la guida di Pierre Debauche e Marcello Bartoli. Il sole ha vinto, il Cortile degli Svizzeri del Palazzo Ducale ci accoglie maestoso e sornione. L’allestimento è al centro del cortile nel pieno stile del teatro di strada. Turisti e curiosi si fermano ad osservarci.

Le prove

Le prove

Alle 16.30 la prova è finita, l’appuntamento è alle 18 per la “prima”. Il pubblico inizia a confluire, arriva anche il direttore del Met Paolo Magelli. I Carabinieri (facciamo spettacolo proprio di fronte al Comando di Lucca) ci osservano, un po’ rumorosi e incuriositi, mentre il pubblico inizia a prendere posto.

Le prove

Le prove

Lo spettacolo, quasi totalmente recitato in italiano anche dai francesi, parte da due novelle del Decameron di Boccaccio (quella di Rinaldo che viene derubato da tre briganti ma poi mezzo nudo trova rifugio da una vedova di cui s’innamora e quella di otto monache che scoprono i piaceri della carne grazie a un giovane e affascinante ortolano). Da questo punto di partenza prendono il via altre scene, altri omaggi all’Italia del teatro e non solo (Il matto e la morte di Dario Fo, Le smanie per la villeggiatura di arlo Goldoni, Domenico Modugno, Va pensiero di Verdi e altro ancora).

Debauche e i suoi attori

Debauche e i suoi attori

Uno spettacolo di teatro di strada “alla francese”, come in Italia se ne vedono pochi, che nota già un’interessante amalgama degli attori (dopo pochissimi giorni di prove insieme e le inevitabili barriere linguistiche) e numerosi spunti divertenti. Ma sopratutto uno spettacolo che è l’incontro tra due giovanissime compagnie (come si vede bene in una scena) motivate reciprocamente a portare un teatro popolare e di qualità nelle piazze delle loro terre.

La dimostrazione nella splendida cornice del Cortile degli Svizzeri

La dimostrazione nella splendida cornice del Cortile degli Svizzeri

Dopo gli applausi tutti a cena poi verso la seconda e ultima notte lucchese accolti dalla splendida e unica Piazza dell’Anfiteatro. Lucca, “l’alloggio per i pellegrini sulla strada verso Roma”, si è rivelata madrina accogliente per noi teatranti-pellegrini in viaggio verso la Francia. [sp]

Fare squadra

22 maggio, primo giorno di #teatrosu2piedi
(da Prato a Lucca)

Stasera alle 18 faremo la prima dimostrazione di lavoro pubblica a Lucca, Cortile degli Svizzeri (ingresso libero, se non potete venire seguiteci e interagite su Twitter con #teatrosu2piedi)

E finalmente siamo partiti, il caldo primaverile era quasi insopportabile nel primo pomeriggio al Teatro Fabbricone, dove gli allievi attori del Teatro Metastasio e del Théâtre École d’Aquitaine si sono conosciuti solo pochi giorni fa e hanno fatto i primi giorni di laboratorio con Pierre Debauche e Marcello Bartoli, curatori del progetto.

La partenza dal Fabbricone di Prato

La partenza dal Fabbricone di Prato

Due lingue, due culture, due modi di vestire diversi. Un unico sogno e un’unica ambizione: il teatro. Sono in trenta, equamente distribuiti fra italiani e francesi, fra uomini e donne. Sul treno per Lucca noto subito una straordinaria voglia di conoscersi, di contaminarsi. Le lingue e i ragazzi si mescolano già. A volte la lingua italiana si francesizza, a volte la francese si italianizza. Ci si intende anche a gesti (sono attori!). Noto con piacere che la lingua inglese (che a volte diventa facile scorciatoia) viene usata poco.

Attraverso piazza dell'Università a Prato

Attraverso piazza dell’Università a Prato

All’arrivo a Lucca la prima, breve, passeggiata sulle massicce mura, baciati dal sole e dalla brezza. Un gelato, turisti, chi corre a piedi, chi va in bicicletta. Il cammino inizia a far parte di noi. La marcia come momento di concentrazione prima del teatro. Passo dopo passo alla scoperta di noi e dell’altro. Consapevolmente.

Gelato sulle mura

Gelato sulle mura

Arrivati all’Ostello San Frediano il prato verde è troppo invogliante per una decina di ragazzi che si lanciano in una partita a calcio molto combattuta. Le squadre sono miste. Non conta vincere ma stabilire relazioni. Mentre a bordo campo gli altri si interrogano sulle reciproche conoscenze musicali. Di teatro ne abbiamo visto poco, oggi. Ma già siamo a un buon punto per costruire una squadra. Fare squadra per creare una fiducia reciproca. Conoscere il proprio compagno e rispettare il proprio avversario. E’ un principio dello sport e anche del teatro. [sp]

L'arrivo all'Ostello San Frediano di Lucca

L’arrivo all’Ostello San Frediano di Lucca

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Fare squadra