Nella valle del Lot

17 e 18 giugno ventisettesimo e ventottesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Monclar a Castelmoron-sur-Lot)

>>> Leggi l’articolo di Gherardo Vitali Rosati sul Corriere fiorentino di oggi! <<<

Si dorme bene alla palestra di judo di Monclar, grazie al tatami presente in terra. Ci svegliamo con il ricordo ancora vivo del fantastico cielo stellato con cui siamo andati a letto, nella pace della campagna in Lot-et-Garonne.

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Oggi è giorno di riposo dalla marcia, ma il tempo non ci assiste. Facciamo colazione a Les Baladins, che si conferma un luogo estremamente ospitale grazie soprattutto alle cure della padrona di casa Caroline. C’è chi si sveglia parecchio tardi anche perché non c’è molto da fare in paese (i pochi negozi sono chiusi perché è lunedì). Ecco che il pranzo e la cena abbondanti alla brasserie in piazza diventano un buon modo per passare il tempo!IMG_2414
Il maltempo ci dà però la possibilità di invadere con il nostro spettacolo un nuovo spazio: il Theatre Huguette Pommier ovvero Les Baladins, quartier generale durante la nostra permanenza a Monclar. Il teatro è in realtà una sala teatrale con il palco a gradoni, tipico da avanspettacolo, teatro musicale o concerti. I poster delle produzione della compagnia (di cui ho parlato nel post di ieri) arredano le pareti.IMG_2422

Ci raggiunge anche il direttore artistico e fondatore della compagnia Roger Louret, la sala si riempie e alle 20.30 inizia lo spettacolo. Si va a letto presto, sotto il diluvio incontriamo nella notte di Monclar qualche intrepido signore a caccia di escargot!

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Il giorno dopo si ritorna a marciare: la tappa è la meno impegnativa (8,5 chilometri) ma la pioggia è incessante. Nonostante questo partiamo in molti: ormai la marcia è parte di noi, e c’è gran competizione per stabilire chi ha fatto più tappe!IMG_2437
Scendiamo attraverso la valle del Lot e arriviamo a Castelmoron-sur-Lot, un piacevole borgo accanto al fiume che dà il nome alla zona. Molto bello è lo Chateau Solar, proprio sul fiume, che ospita il Comune, sede anche di una sala rinfreschi, dove consumiamo i pasti, e di una fornita mediateca dove sto scrivendo questo post! Prendiamo possesso nella nuovissima Salle des fetes, per la prima volta dall’inizio del viaggio (se non ricordo male) dormiamo nella stessa sala dove facciamo lo spettacolo. Dopo aver fatto le doccie e provato a asciugare le scarpe e le cerate bagnate ci viene offerta, dal Comune, una fantastica merenda con biscotti, frutta, cioccolata e le prugne e le nocciole tipiche della zona!IMG_2447
Durante la replica sono presenti numerosi fotografi locali: la Soirée italienne sta diventando famosa in tutto il territorio. Dopo lo spettacolo il Comune ci offre la cena: un buffet buonissimo pieno di prodotti tipici francesi, dal patè al sanguinaccio (insaccato fatto col sangue), dal burro salato al vino rosato locale. Per finire – finalmente! – con un emozionante tripudio di formaggi francesi. Ci intratteniamo un po’ nella sala intonando canzoni italiane e francesi, da Aznavour a Donatella Rettore, da Edith Piaf a Lucio Battisti.IMG_2470
Ma non è ancora tempo di andare a dormire. Nella notte di Castelmoron non ci sono solo i gatti a miagolare ma anche una compagnia di teatro che ha voglia di far festa (l’indomani è giorno di riposo) e invade di suoni e voci la sala che la accoglie. [sp]

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Di marce e di teatro

15 e 16 giugno venticinquesimo e ventiseiesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Monflanquin a Penne d’Agenais e da Penne d’Agenais a Monclar)

Stasera h20.30 seconda dimostrazione a Monclar.
Leggi il quinto appuntamento di Andrea Porcheddu con #teatrosu2piedi e guarda i nuovi video su YouTube.

Siamo entrati nella fase più intensa del viaggio: ci aspettano due giorni consecutivi di camminata più spettacolo. Partiamo formando un gruppo nutrito, forse per la prima volta dall’inizio dell’esperienza. Sono 27 chilometri dalla bastide di Monflanquin al villaggio medievale di Penne d’Agenais. Li facciamo tutti d’un fiato, facciamo pausa solo per mangiare le nostre squisite baguettes ripiene. Il clima ci aiuta perché il sole è offuscato dalle nuvole, ma non piove.

in marcia

in marcia

attraverso il fiume Lot

attraverso il fiume Lot

Attraversiamo case e fattorie, dove gli abitanti guardano stupiti il passare di questa brigata di giovani attori viandanti. Saliamo e scendiamo due pendii, attraversiamo un antico mulino e un cimitero. Sostiamo agli incroci cercando la direzione sulle nostre mappe, con accanto le immancabili croci in ferro che si trovano in tutta la Francia rurale. Verso la fine del percorso oltrepassiamo il fiume Lot, uno dei più capienti dell’intera nazione e passaggio obbligato per raggiungere il Mediterraneo dall’Oceano via acqua.

preparativi

preparativi

Ci sistemiamo nel palazzetto dello sport di Penne d’Agenais, ai piedi del borgo medievale. Quando arriviamo c’è l’allenamento della locale squadra di basket. Il paesino è delizioso, pulito e accogliente. Facciamo spettacolo proprio nella piazza della chiesa. Rispetto agli altri due paesi, Penne non è una bastide ma un borgo medievale che assomiglia a quelli toscani.

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

All’Ufficio turismo sono molto gentili e c’è un discreto flusso di persone. Anche alla brasserie vicino alla piazza c’è un certo movimento, anche perché proprio lì accanto c’è il vernissage di un’esposizione di opere d’arte. L’atmosfera del paese è un equilibrio tra falsità “turistica” e lampi di vita vera di paese. Si vedono giovani famiglie che rientrano a casa dopo un sabato passato all’aria aperta. Un’altra galleria d’arte diventa il nostro camerino.

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

Il pubblico è molto caldo e partecipativo durante la dimostrazione: in parecchi applaudono e ridono convinti per tutta la sua durata. Lo spettacolo sta trovando la sua forma definitiva: la scena di Rinaldo ha adesso il ritmo giusto e tutto lo spettacolo, limando i tempi, si è assestato su una durata di 1h e 15’. Ceniamo nella stessa brasserie in piazza mangiando un buonissimo canard arrosto.

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

in scena a Penne d'Agenais

in scena a Penne d’Agenais

L’indomani ci attende un’altra tappa impegnativa: a piedi fino a Pujols. La prima parte del cammino è piacevole: due salite irte sono allietate dall’ombra dei boschi, in cui si sono finalmente asciugate quasi tutte le sue parti fangose. Purtroppo, quando mancano solo due chilometri all’arrivo sbagliamo strada, anche perché i sentieri di solito sono evidenziati dai segnali ma talvolta non in maniera netta.

di nuovo in marcia

di nuovo in marcia

Dobbiamo risalire per una tratta finale molto impegnativa. Arriviamo a Pujols distrutti e affamati: dopo la classica baguette c’è tempo per un caffè nel delizioso borgo dove i fanatici della gita della domenica passano il tempo mangiando, bevendo e passeggiando. Fa un caldo impegnativo. Alle 15 arriva il bus che ci porta a Monclar dopo circa trenta minuti di viaggio. Monclar è n paese deserto, i suoi ottocento abitanti sono chiusi in casa o a fare una gita fuori porta.

di nuovo in marcia

di nuovo in marcia

A Monclar c’è un teatro che ha più di venticinque anni di attività: si chiama Theatre Huguette Pommier detto anche “Les Baladins” dal nome di chi lo gestisce. Lo spazio è mandato avanti infatti dalla compagnia “Les Baladins en Agenais” diretta dal regista Roger Louret, specializzata in teatro musicale per il quale è vincitore anche, nel 1995, di un Moliére ovvero il più importante premio teatrale francese. Osservando le foto e i manifesti si vede come la storia della compagnia sia costellata di momenti di celebrità: una foto testimonia che c’è passata anche Anne Girardot circa venti anni fa; e un manifesto parla di uno spettacolo al mitico “Folies Bergère”.

di nuovo in marcia

di nuovo in marcia

caffè a Pujols

caffè a Pujols

Nella sala col palco c’è il bancone del bar dove siamo accolti con calore, e con una birra fresca! Dopo la cena alla brasserie locale, facciamo spettacolo sulla terrasse proprio di fronte al teatro. La serata si sviluppa piacevolmente, ancora in teatro, tra un liquore basco e il pianoforte.

in scena sulla terrasse di Monclar

in scena sulla terrasse di Monclar