La Manhattan del medioevo

28 maggio, settimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Gambassi a San Gimignano)

Stasera dimostrazione a San Gimignano (ore 21.30, Piazza Duomo).
Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

Oggi secondo giorno di trekking: 15 km circa da Gambassi a San Gimignano. Partiamo alle 9, una pioggerellina ci accompagnerà durante la prima parte del viaggio. Camminiamo inizialmente insieme a un gruppo di viandanti spagnoli. Il percorso è più facile di quello del primo giorno (non troviamo fango nonostante la pioggia) e altrettanto stupefacente.

Il furgone parte con le nostre valigie e le scene dello spettacolo [photo: Filippo Bardazzi]

Il furgone parte con le nostre valigie e le scene dello spettacolo [photo: Filippo Bardazzi]

Mentre nel primo tratto è stata la natura a far da padrona, nel secondo protagonisti diventano i piccoli borghi, le pievi, le chiese, i conventi. Tra tutti spiccano l’antico borgo di Collemucioli, raccolto e accogliente, e la pieve di Cellole, un suggestivo edificio romanico ben tenuto, dove il silenzio rimbombava nelle teste. Indugiamo un poco in questi spazi ma è la marcia la nostra ragion d’essere! Armati dei nostri bastoni francigeni proseguiamo nella via.

Percorsi francigeni

Percorsi francigeni [photo: Filippo Bardazzi]

Attraversare la Toscana a piedi è il modo migliorare per scovarla passo dopo passo nella sua bellezza. Per godersela come fa un giocatore di poker con le sue cinque carte. La marcia dona ulteriore bellezza alla terra, neppure scalfita dalla pioggia ma raggiunta da una leggera malinconia che si asciugherà al primo sole. Procediamo a piccoli gruppi, i primi arriveranno dopo poche ore. L’ultimo tratto, in salita, ha come protagonista l’eccezionale skyline di San Gimignano, la Manhattan del medioevo con le sue sedici torri che svettano nel cielo (inizialmente erano addirittura 72). Il borgo toscano nel X secolo era un semplice villaggio rurale che deve la sua crescita e fioritura di attività commerciali e finanziarie  alla posizione strategica sulla via Francigena dal Nord Europa a Roma. Come San Gimignano, anche noi di #teatrosu2piedi, cresceremo grazie alla Francigena.

La Manhattan del Medioevo

La Manhattan del Medioevo

Arrivati a destinazione, attraversiamo il borgo medievale, patrimonio dell’umanità UNESCO, per raggiungere il Camping Boschetto di Piemma. Il pomeriggio scorre placido in questa oasi di tranquillità. Alcuni dormono, altri fanno un salto in paese. Il primo campeggio del viaggio (dopo ostelli e conventi) si rivela molto accogliente: siamo sistemati in mobile home accoglienti e funzionali, la cena è ottima (pasta alla verdure speziata, arista e flan di verdure, vino rosso della casa – ottimo come ovunque qui in Toscana) e il personale accogliente. Dopo cena improvvisiamo anche un festino fuori dalle nostre case mobili. [sp]

Relax al campeggio

Relax al campeggio

Di seguito un video fatto da Boccaccio 2013 durante la replica a Certaldo:

Boccaccio torna a casa

26 maggio, quinto giorno di #teatrosu2piedi
(da San Miniato a Gambassi/Certaldo)

Stasera dimostrazione a Gambassi (ore 21.30, Casa del Popolo).
Chiedo agli attori e agli spettatori di condividere le proprie foto e impressioni su Twitter e/o Instagram inserendo l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto giornaliero sulla pagina facebook del Teatro Metastasio.

E finalmente trekking fu. Partiamo alle 9 da San Miniato col cestino per il pranzo nello zaino. Scarpe ben allacciate. Ventiquattro incredibili chilometri ci aspettano. Avanziamo a gruppi, senza una guida, come cani sciolti. Il cammino è responsabilità. Ci perdiamo e ci rincontriamo. Il percorso è impegnativo e incredibilmente variegato. Attraversiamo borghi abbandonati, ci emozioniamo tra le vigne assolate, fatichiamo nei tratti fangosi. Ogni salita diventa un’aspettativa per il paesaggio che ci regalerà la discesa seguente. Sentiamo il profumo della terra bagnata e del bosco. Con lo sguardo e con i piedi disegnamo i sinuosi tratti della Val d’Elsa.

sosta francigena

sosta francigena

incontri francigeni

incontri francigeni

Facciamo piccole e brevi pause dove incontriamo avventori francigeni a piedi e a cavallo. “La felicità è nella via” diceva Buddha, da oggi ne siamo un po’ tutti più consapevoli. Noi novelli viandanti sperimentiamo la marcia in campagna sulle tracce dell’arcivescovo cattolico britannico Sigeric, il primo che ha raccontato la via Francigena. Sigeric descrive la pieve di Santa Maria a Chianni proprio accanto al nostro Ostello (un tempo spedale della chiesa per i viandanti) a Gambassi: evidentemente era una mansione importante tanto da essere descritta anche in una Chanson de Geste (altro punto di contatto tra Italia e Francia), quella del Cavalerie Ogier de Danemarche. Santa Maria a Chianni è una chiesa romanica meta e rifugio di generazioni di camminatori, da Sigeric fino a noi di #teatrosu2piedi!

BLMRysuCYAEqZWh.jpg_large
Arriviamo devastati dalla stanchezza ma felici di aver potuto ammirare lo spettacolo in viaggio che è la Toscana. All’Ostello ci raggiunge il fotografo Filippo Bardazzi, di cui pubblicheremo gli scatti a breve su questo blog e sulla pagina facebook). Poche ore di relax, la sera ci aspetta una tappa fondamentale del nostro itinerario: la dimostrazione di lavoro su Boccaccio nella sua terra natale: Certaldo. “Prope castrum de Certaldo in strada pubblica francigena” recita un documento del 1282. Tutto torna: i punti d’incontro tra Boccaccio, Italia, Francia e via Francigena aumentano giorno dopo giorno.

photo: Filippo Bardazzi

photo: Filippo Bardazzi

L’occasione è unica: il 2013 è infatti il settecentesimo anniversario della nascita dell’autore del Decameron e il nostro progetto è inserito in una serie di eventi, che vanno dal teatro alle arti visive, dal cibo alla letteratura e che dureranno per tutto il 2013.

photo: Filippo Bardazzi

photo: Filippo Bardazzi

La location sembra perfetta per le nostre novelle boccacesche: l’Atrio di Palazzo Pretorio, il palazzo più importante e simbolo della città. la scalinata a sinistra dello spazio diventa scena. Le giovani voci degli attori invadono lo spazio, affrescato con numerosissimi stemmi appartenenti ai vari Vicari. La replica serale esalta il disegno luci, che rincorre i movimenti e i gesti degli attori e la spettacolare scenografia naturale che li circonda. [sp]

_MG_1443