Nel mondo dei Cartoons

6 luglio, Agen – Immaginate un paese delle meraviglie, dove una principessa sadica e capricciosa attende impaziente l’arrivo del principe azzurro, ordinato come un pacco postale e mai pervenuto… Improvvisate una faina e un corvo come servitori energici e maldestri e un re impacciato fino all’estremo, impaurito e tragicomico, che non riesce ad esprimere l’amore per la principessa, la quale architetta ogni giorno nuovi stratagemmi per ridere della sua sfortuna. E infine lasciatevi capitombolare nella storia da un rospo, amico fedele del re Savate, che lo spinge e lo segue nelle più pericolose follie per conquistare il cuore della sua amata. Il tutto ricorda una celebre canzone di De André, intitolata “La ballata dell’Amore Cieco”; “un uomo onesto un uomo probo (…) si innamoro’ perdutamente d’una che non lo amava niente”. La storia “La marche du Roi Savate” è stata scritta da Antoine Blut, allievo del terzo anno del theatre du jour, il quale ha utilizzato una mise en scène originale e dal ritmo frenetico: tutti i personaggi presenti si muovono e reagiscono come cartoni animati viventi. Ecco che vediamo martelli giganti, rimbalzi e salti spropositati, secchi ripieni di colla,  dinamite  ed esplosioni come in Willy il Coyote, il tutto accompagnato da una mimica attoriale degna di nota; da segnalare inoltre le maschere dei tre attori che interpretano gli animali, funzionali e ben elaborate, e la figura del drago che viene costruita sul momento con un carrello della spesa, un lampadario come testa e delle forchette per i denti. Le musiche rievocano un videogame di altri tempi; la scenografia si basa su una pedana rotante a due facce: da una parte la reggia della principessa, rosea e confettosa, dall’altra quella del Roi Savate, un caos di pentole e cianfrusaglie. Uno spettacolo che merita di girare, un ottimo inizio per il Festival Bout’s Choux, dedicato a un pubblico più giovane.

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