A dîner avec le Maire!

21 giugno trentunesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Damazan a Barbaste)

> Oggi alla Fete des petanques di Montesquieu la ventesima dimostrazione di #teatrosu2piedi! Seguici su Twitter!

A Damazan suona la sveglia sul terz’ultimo giorno di viaggio. Come da un po’ di giorni a questa parte anche oggi sarà un giorno di marcia più spettacolo. Il clima è inquieto, le cerate sono pronte! La pioggia alla fine non sarà fastidiosa e a tratti la preferiamo al torrido sole della seconda parte in Toscana.

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Come sempre partiamo a gruppi, ci perdiamo e rincontriamo. Attraversiamo boschi e vigne, mangiamo ciliegie in quantità, vediamo un cerbiatto saltellare verso il bosco. Facciamo anche ardite attraversate nei campi per fare meno strada. La natura in Francia è più selvaggia che in Italia, temiamo vipere che per ora non sono arrivate.IMG_2624
Ci perdiamo almeno due volte: facciamo amicizia però con un simpatico e enorme cane San Bernardo. Arriviamo a Barbaste, nel cuore della Val d’Albret, per l’ora di pranzo, mangiamo alla mensa della scuola – nuovissima e con tanti poster di film a abbellire le pareti – e il Sindaco (donna) in persona ci accoglie presentandoci lo staff della cucina! Dopo pranzo ci sistemiamo nella palestra del villaggio. Un’altra notte insieme, la terz’ultima!IMG_2642
Nel tardo pomeriggio scoppia il diluvio, ma lo spettacolo era già stato spostato nel grazioso Theatre Municipal, piccola sala ben attrezzata nel cuore del borgo. La pioggia non ci permette di visitare il mulino fortificato di Enrico IV e il ponte romano. Optiamo per un biliardo e una pression.IMG_2647
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Alle 20.30 si va in scena. Come accade da qualche giorno c’è un ottimo afflusso di pubblico soprattutto pensando alle dimensioni dei paesi che attraversiamo. Il teatro è quasi pieno. Dopo lo spettacolo tutti a cena in una sala del Comune dove ritroviamo il Sindaco che ci aspetta per la cena! Il vin du pays scende bene con le saucisse e saucisson locali, brindiamo insieme agli abitanti di questo simpatico paese. [sp]

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Trenta giorni di viaggio

19 e 20 giugno ventinovesimo e trentesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Castelmoron-sur-Lot a Damazan)

> Stasera al Theatre Municipal di Barbaste (h20.30) la terz’ultima dimostrazione di #teatrosu2piedi
> Leggi l’ultimo racconto di Andrea Porcheddu

Giorno libero a Castelmoron, poco da raccontare: c’è chi ne approfitta per tornare a Agen, chi compra il regalo per il compagno che ha sorteggiato (ognuno di noi deve fare un regalino a un altro membro del gruppo, il nome è stato pescato a caso da un sacchetto!) e chi infine riesce a farsi chiudere a chiave in una chiesa! 😉

Il Castello di Castelmoron, ora sede del Comune

Il Castello di Castelmoron, ora sede del Comune

La diga di Castelmoron sul fiume Lot

La diga di Castelmoron sul fiume Lot

Il giorno dopo siamo di fronte a una tappa divisa in due: dobbiamo camminare fino a Clairac e poi col bus fino a Damazan. Sono pochi chilometri e c’è un clima perfetto per il cammino (è nuvoloso, freschino ma non piove). Alcuni di noi decidono di seguire la pista ciclabile che costeggia quasi tutto il fiume Lot. Si passano anche fattorie, torri medievali e chiese sconsacrate.

verso Clairac

verso Clairac

Arriviamo a Clairac, antica cittadina protestante – sul fiume Lot – teatro di importanti avvenimenti storici (come testimonia la targa all’entrata della vecchia Ecole navale). Non c’è molto da vedere, a parte un bel palazzo del XVI secolo con i muri in torchis (legno e terra) e l’Hotel de Ville nella piazza centrale.

Crepe complete!

Crepe complete!

Per fortuna troviamo il nostro rifugium peccatorum: la Creperie de l’Eglise proprio accanto alla chiesa centrale. In questo locale tranquillo e molto curato nell’arredamento ci lasciamo andare ai peccati di gola: crepe dolci e salate, con sidro d’accompagnamento. La signora che gestisce il locale è molto interessata al nostro progetto e conosce le attività di Pierre Dabauche. Ce ne andiamo sazi, ritemprati e felici raggiungiamo gli altri che stanno imbastendo partire a calcio balilla e a biliardo al bar centrale in piazza.

Clairac

Clairac

Arriviamo a Damazan: prendiamo possesso della Salle des fetes dove dormiamo e facciamo lo spettacolo. Dobbiamo convivere con una lezione di ginnastica per anziani e le prove di uno spettacolo per bambini (ma non resistiamo alla tentazione del ballo quando parte la musica di Sarà perchè ti amo dei Ricchi e Poveri).

Clairac

Clairac

Facciamo un piccolo giro nel centro: anche Damazan è una bastide, ma la piazza medievale è ancora una volta diversa: dopo la Halle di Villereal e lo spazio vuoto di Monflanquin, nella piazza centrale di Damazan è il Mairie a trovarsi nel mezzo: edificio che serviva anche – suppongo – per il mercato coperto. I palazzi intorno sono costruiti, come un po’ per tutta la zona, con la tecnica del torchis e del colombages (intelaiatura a traliccio). C’è un tabac, una brasserie e poco più. La chiesa gotica poco più in là desta un certo interesse.

Che c'è, che c'è, che c'è?

Che c’è, che c’è, che c’è?

La sera c’è grande coinvolgimento cittadino per il nostro spettacolo: saranno aggiunte altre sedie rispetto al previsto. I signori del paese sono molto cordiali e contenti di quello che hanno potuto vedere. Facciamo amicizia durante il verre de l’amitié offerto dal Comune. Ceniamo nella sala tutti insieme e ci prepariamo per il giorno dopo: terz’ultimo e intensissimo tragitto francese con spettacolo la sera.

deux femmes avec un homme!

deux femmes avec un homme!

Trenta giorni ovvero un mese in viaggio non sono pochi. Siamo stanchi, agitati per la conclusione, felici per l’esperienza fatta, tristi per gli addii imminenti. Sicuramente ognuno di noi ha acquisito un qualcosa in più, fra pochi giorni ci sarà il tempo di far sedimentare tutto quello che abbiamo raccolto. Intanto si lanciano proposte per eleggere la Miss e il Mister #teatrosu2piedi, e si fanno scommesse su chi non salirà sul fatidico autobus C.A.P. di lunedì a mezzogiorno verso Prato. A domani! [sp]

Pulcinella e la Belle au bois dormant

Pulcinella e la Belle au bois dormant

Che bella cosa..!

Che bella cosa..!