Un Boccaccio espanso

23 maggio, secondo giorno di #teatrosu2piedi
(Lucca)

Svegliarsi all’Ostello San Frediano, un tempo spedale e ospizio dell’omonima chiesa per molti pellegrini che attraverso la via Francigena viaggiavano verso Roma, ha un sapore speciale. La nostra compagnia di giovani attori-viandanti si riposa la mattina nell’attesa della prima rappresentazione pubblica dello spettacolo. C’è chi studia la parte e chi va a esplorare la città, il tempo è instabile ma alla fine ci premierà.

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Chiesa di San Frediano

In realtà non si tratta ancora di uno spettacolo ma di una dimostrazione in divenire (manca un mese alla prima ufficiale), ma un debutto è sempre un debutto. Per questo fin dalla mattina la concentrazione è massima, il pallone da calcio è rimasto in borsa. Pranzo leggero al ristorante del’Ostello dal mitico Sami (il gestore) e alle 14.30 siamo già tutti al Cortile degli Svizzeri per le prove sotto la guida di Pierre Debauche e Marcello Bartoli. Il sole ha vinto, il Cortile degli Svizzeri del Palazzo Ducale ci accoglie maestoso e sornione. L’allestimento è al centro del cortile nel pieno stile del teatro di strada. Turisti e curiosi si fermano ad osservarci.

Le prove

Le prove

Alle 16.30 la prova è finita, l’appuntamento è alle 18 per la “prima”. Il pubblico inizia a confluire, arriva anche il direttore del Met Paolo Magelli. I Carabinieri (facciamo spettacolo proprio di fronte al Comando di Lucca) ci osservano, un po’ rumorosi e incuriositi, mentre il pubblico inizia a prendere posto.

Le prove

Le prove

Lo spettacolo, quasi totalmente recitato in italiano anche dai francesi, parte da due novelle del Decameron di Boccaccio (quella di Rinaldo che viene derubato da tre briganti ma poi mezzo nudo trova rifugio da una vedova di cui s’innamora e quella di otto monache che scoprono i piaceri della carne grazie a un giovane e affascinante ortolano). Da questo punto di partenza prendono il via altre scene, altri omaggi all’Italia del teatro e non solo (Il matto e la morte di Dario Fo, Le smanie per la villeggiatura di arlo Goldoni, Domenico Modugno, Va pensiero di Verdi e altro ancora).

Debauche e i suoi attori

Debauche e i suoi attori

Uno spettacolo di teatro di strada “alla francese”, come in Italia se ne vedono pochi, che nota già un’interessante amalgama degli attori (dopo pochissimi giorni di prove insieme e le inevitabili barriere linguistiche) e numerosi spunti divertenti. Ma sopratutto uno spettacolo che è l’incontro tra due giovanissime compagnie (come si vede bene in una scena) motivate reciprocamente a portare un teatro popolare e di qualità nelle piazze delle loro terre.

La dimostrazione nella splendida cornice del Cortile degli Svizzeri

La dimostrazione nella splendida cornice del Cortile degli Svizzeri

Dopo gli applausi tutti a cena poi verso la seconda e ultima notte lucchese accolti dalla splendida e unica Piazza dell’Anfiteatro. Lucca, “l’alloggio per i pellegrini sulla strada verso Roma”, si è rivelata madrina accogliente per noi teatranti-pellegrini in viaggio verso la Francia. [sp]

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