Grande successo per #teatrosu2piedi al Festival della Viandanza di Monteriggioni

31 maggio e 1 giugno, decimo e undicesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Colle Val d’Elsa al Festival della Viandanza di Monteriggioni)

>>> gli istant video di #teatrosu2piedi sulla pagina YouTube del Teatro Metastasio <<<

Stiamo entrando nel cuore del nostro itinerario, e il tempo comincia a volerci bene. Nuvoloso ma senza pioggia è infatti il risveglio alla parrocchia di Don Pierluigi a Colle Val d’Elsa.

Colle Val d'Elsa

Colle Val d’Elsa

La mattina è libera. A pranzo siamo nelle mani delle Signore del Castello, un’associazione locale di cittadini che gestiscono uno spazio proprio a due passi da piazza Duomo. Devo dire che è stata fino a ora la miglior cucina del viaggio: genuina, sostanziosa e soprattutto fatta con amore. Panzanella, spaghetti al pomodoro, spezzatino con piselli e patate, un dolce con pan di spagna e cioccolato meraviglioso. Il primo pomeriggio scorre via sornione, c’è chi cerca di riposare sul duro del suo giaciglio parrocchiale senza riuscirci.

Relax al borgo

Relax al borgo

Alle 17 sono convocate le prove, intanto il clima torna incerto tanto da spostare per precauzione lo spettacolo dalla piazza al Teatro dei Varii. La pace nel cuore del centro storico di Colle Val d’Elsa regna sovrana, anche troppo! Decidiamo per una parata musicale pre-spettacolo nelle vie del centro intonando le canzoni dello spettacolo e non solo. La compagnia, già in abiti da scena, accende il paesino svegliando i suoi abitanti sonnacchiosi. I giovani volti truccati dei ragazzi abbelliscono le austere mura di Colle Val d’Elsa. La parata avrà successo e il teatro sarà pieno. L’edificio è un gioiellino di teatro all’italiana, come ce ne sono tantissimi in Toscana. Lo spettacolo di teatro di strada si adatta alla perfezione allo spazio anche se il palco e la distanza dal pubblico si fanno sentire.

Con le Signore del Castello

Con le Signore del Castello

La cena, di nuovo dalle Signore del Castello insieme a una delegazione del Teatro Metastasio, sarà il maggior momento di dialogo inter-generazionale dall’inizio del cammino: i giovani attori con la loro allegria invadono lo spazio (la sera precedente avevano anche cantato), le anziane signore e signori ricambiano, oltre che col cibo, con aneddoti sulle tradizioni locali e sulle lotte partigiane.

Attraversando l'Elsa

Attraversando l’Elsa

Verso Monteriggioni

Verso Monteriggioni

L’indomani è un giorno importante: ci aspetta un trekking sulla via Francigena fino a Monteriggioni dove lo spettacolo sarà ospite del Festival della Viandanza. La partenza è relativamente presto dopo la colazione al Gabry Caffè di Le Grazie, frazione di Colle Val d’Elsa. Ma non riusciamo a imboccare la via Francigena pedonale, dato che Colle Val d’Elsa è una deviazione dal percorso originale. Ci perdiamo, attraversiamo il fiume Elsa, iniziamo finalmente un tratto campagnolo di via Francigena. Poi, nella ricerca di una “variante” più breve ci perdiamo di nuovo. Ma ormai si vedono già le torri di Monteriggioni davanti a noi. Ci buttiamo a diritto in un campo tanta è la felicità. Perdersi per poi ritrovarsi dà una certa soddisfazione!

Verso Monteriggioni

Verso Monteriggioni

Monteriggioni

Monteriggioni

“Chi va piano, va lontano” è lo slogan della II edizione del festival, popolato nella piazza principale già all’ora di pranzo. C’è anche una troupe della Rai a fare una diretta. L’atmosfera è rilassata: gruppi di ciclisti, pellegrini, turisti e giovani alternativi passeggiano nel celebre borgo medievale. Il gruppo si accampa poco fuori, nella palestra di una scuola proprio sulla via Francigena. Alle 17 è già ora di spettacolo: siamo sistemati in un suggestivo orto dentro il borgo con la scenografia naturale delle mura e di simpatici asinelli che sono le star del festival. Il pubblico è numeroso e motivato, la replica sarà buona e gli applausi convinti. E sopratutto tantissima la curiosità e verso il progetto nelle parole degli spettatori dopo lo spettacolo!

Fuori da scuola

Fuori da scuola

Palestra per una notte

Palestra per una notte

Dopo cena c’è anche il tempo di godersi lo spettacolo di Moni Ovadia, le musiche della sua orchestra fanno ballare gli esausti e divertiti attori-viandanti della compagnia italo-francese. [sp]

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L’importanza di avere un tetto

30 maggio, nono giorno di #teatrosu2piedi
(da San Gimignano a Colle Val d’Elsa)

Stasera dimostrazione a Colle Val d’Elsa (ore 21.00, Piazza Duomo).
Condividete foto e impressioni su Twitter e/o Instagram con l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto sulla pagina facebook del Met.

Giornata di spostamento oggi: da San Gimignano a Colle Val d’Elsa. Mentre facciamo colazione al campeggio i tuoni annunciano che non sarà una giornata semplice. I più prenderanno l’autobus per arrivare a destinazione, pochi temerari affronteranno nuovamente la via Francigena. All’inizio è una pioggerellina, i tuoni e i lampi ci sfidano e fanno da colonna sonora al paesaggio. Inquietanti e affascinanti ci rafforzano e ci impauriscono. Subito si alternano boschi e sentieri tra le vigne. Qualche aggregato di case prima di raggiungere il castello di Montauto. Due guadi (il secondo più impegnativo del primo) movimentano il percorso, anche se è la pioggia – ora bufera – a far da padrona.

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guadando per il teatro

Attraversiamo anche la Torraccia di Chiusi prima di trovare finalmente un riparo, fradici esausti ma motivati. Finalmente al coperto, rifletto sull’importanza di avere un tetto sotto il quale ripararsi, adesso sembra una cosa banale certamente lo era meno ai tempi dei primi pellegrini francigeni. La sosta sarà risolutiva, il clima ci premierà. L’ultimo tratto di campagna su strada asfaltata prima di Colle Val d’Elsa vede l’attenuarsi della pioggia e l’apparizione di un timidissimo sole.

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l’importanza di avere un tetto

Bagnati fradici, non equipaggiati benissimo ma col sorriso in faccia facciamo gli ultimi chilometri, attraversiamo il cimitero della Misericordia prima di arrivare a Le Grazie, frazione di Colle Val d’Elsa dove saremo ospiti di Don Pierluigi (“Dongi” per gli amici) nella parrocchia della Chiesa di Sant’Andrea proprio sulla variante valdelsana della via Francigena. Ci dividiamo nei grandi spazi, il vecchio refettorio affrescato sarà la nostra camera da letto. La chiesa sarà il nostro tetto. E’ bello vedere come la parrocchia sia ancora fulcro della vita del paesino: è sede della Caritas che da accoglienza e viveri a decine di persone, mente i bambini giocano a calcio nel campetto; è un luogo vivo. Mentre mettiamo ad asciugare i nostri abiti contempliamo i suoi spazi: il giardinetto con il pozzo, l’aia, e contempliamo un po’ anche noi stessi.

sistemazione al refettorio

sistemazione al refettorio

Domani vi racconterò delle mitiche Signore del Castello che ci danno da mangiare. Dopo cena passiamo un po’ di tempo con viaggiatori esperti: le fantastiche “donne in cammino” e lo staff del festival della Viandanza che comincia oggi e ci vedrà protagonisti domani. In centinaia stanno arrivando a piedi a Monteriggioni sede del festival. [sp]