Per mare e per porti

10 giugno, ventesimo giorno di #teatrosu2piedi
(da Olmi Cappella a Bastia + traghetto)

Stasera ore 19 dimostrazione a Yes We Camp – Marseille 2013

Una notte corsa. Ci svegliamo a gruppetti nel nostro alloggio Battaglini. Dopo colazione la compagnia ha in programma un punto della situazione e le prove di Rinaldo, la seconda novella boccaccesca che sta cercando una nuova strada per il suo debutto francese. Siamo nella sala prove dell’edificio multifunzionale del Comune.

Dopo pranzo è già tempo di partire. Non prima però di aver osservato con curiosità un gruppo di ragazzini del paese che intonano orgogliosi i cori della squadra di calcio del Bastia, militante nella Ligue 1 francese. È interessante osservare come alcuni inni, essendo in còrso, hanno le stesse parole di quelli delle squadre nostrane: “…non vi lasceremo mai…”. Anche le ragazzine li affiancano timide. Speriamo che questi mini-ultrà imparino dallo sport l’etica della competizione e il gioco di squadra e non si limitino a inutili rivalità troppo accese e all’intolleranza.

paesaggio mozzafiato

paesaggio mozzafiato

L’orgoglio corso, come è noto, è forte e si sente nell’aria. È eccezionale quando si esalta nell’apertura alle altre culture come è successo ieri al Theatre A Stazzona grazie all’associazione L’ARIA che ha ospitato la nostra soirée italo-francese.

al porto di Bastia

al porto di Bastia

Alle 13.30 torna il bus con lo stesso simpatico autista che ci riporta a Bastia. Non prima però di averci regalato, durante il viaggio, un paio di scorci stupendi dove il verde intenso della macchia combatte la sua guerra persa con il blu deciso del Mar Mediterraneo nello sfondo.

al porto vecchio

al porto vecchio

Abbiamo solo un’ora per visitare Bastia, alcuni di noi fanno rotta verso il vieux port: un salotto nel mare dove alle docili barche a vela fanno da contraltare minacciose montagne nello sfondo. Le montagne sono a sua volta sovrastate da nuvole cariche di pioggia. Una cartolina affascinante e non convenzionale. Anche la piazza San Nicola regala qualcosa da ricordare e i bar adiacenti alle cinque del pomeriggio sono già rifugio dei primi giovani per cui la notte non sarà corta. C’è tempo anche per intenerirsi di fronte a un circolo dove gli anziani bevono Ricard prima di tornare all’imbarco e salpare.

sulla Pascal Paoli

sulla Pascal Paoli

Non c’è molta gente sulla nave Pascal Paoli, il modo migliore per passare il tempo è sorseggiare una birra Pietra (la tipica còrsa) giocando in gruppo a “Lupus in tabula” nella versione italo-francese con tanto di traduzione simultanea. E poi via, ognuno nella sua cuccetta a farsi cullare dalle onde. [sp]

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Nel cuore della Corsica

9 giugno, diciannovesimo giorno di #teatrosu2piedi
(in Corsica, da Bastia a Olmi Cappella)

>>> Leggi il terzo racconto di Andrea Porcheddu <<<

Il miglior modo per andare dall’Italia alla Francia è senza dubbio passare per la Corsica. Non solo geograficamente. I corsi assomigliano agli italiani, parlano italiano, si sentono italiani. Ma sono francesi. Non è questo il luogo per ripercorrere le vicende storiche dell’isola, mi basta soffermarmi sulla quasi ovvietà (!) del nostro percorso in mare da Livorno alla Corsica a Marsiglia.

l'arrivo dal mare

l’arrivo dal mare

Arriviamo dal mare – ovviamente! – nel porto di Bastia. Un autobus ci viene a prendere e ci porta verso il piccolo paese di Olmi Cappella, 198 abitanti quasi a mille metri sopra il livello del mare. Il paesaggio si fa subito angusto e affascinante. Attraversiamo la Corsica, la scopriamo selvaggia come non mai. I boschi sono fitti, le mucche al pascolo sulla strada ci guardano impaurite. Non incontriamo anima viva per chilometri.

verso Olmi Cappella

verso Olmi Cappella

Arriviamo nel luogo dove mangeremo e dormiremo: l’imponente edificio Battaglini costruito nel 1902 grazie al dono di un abitante che aveva fatto fortuna in Egitto. Nell’edificio c’è la foresteria, la mensa, la scuola, la sede del Comune, l’ufficio turistico e la Posta. Prendiamo possesso delle camerate.

l'edificio Battaglini

l’edificio Battaglini

Ci accolgono due signore de L’ARIA, associazione che si occupa di educazione e formazione per la creazione teatrale. L’associazione è stata fondata nel 1998 dall’attore e regista francese Robin Renucci, ha un stagione teatrale e realizza laboratori tutto l’anno.
Mangiamo alla mensa e ci dirigiamo verso il teatro: tre chilometri a piedi immersi nel verde, nella frazione di Pioggiola. Dopo circa un chilometro di cammino individuiamo nel verde un enorme cubo di legno. Ci avevano parlato dell’originalità della struttura ma avvicinandosi restiamo sbalorditi.

Corsica selvaggia

Corsica selvaggia

Inaugurato nel 2010, il Theatre A Stazzona (la Forge) è uno spazio scenico polivalente e multifunzionale. E’ destinato principalmente alla formazione (teatro, circo, hip hop e molto altro). La sala principale è di 420 metri quadrati, ci sono gli spogliatoi, la sala prove, gli uffici de L’ARIA.

Theatre A Stazzona

Theatre A Stazzona

E’ un luogo incredibile e vivo, prima di noi c’è un laboratorio di giovanissimi acrobati che faranno una breve sfilata prima del nostro spettacolo. Intanto il sole è spuntato e accentua le sagome delle montagne che fanno da cornice al teatro. Vette innevate fino a tremila metri.

Theatre A Stazzona

Theatre A Stazzona

Facciamo spettacolo “au chapeau” , il primo per un pubblico francese, alle 18. C’è un buon afflusso di pubblico che se ne va divertito.

Applausi

Applausi

Andiamo a cena nel ristorante attiguo: ottimi i vini locali (di Calvi), c’è chi sceglie il bianco chi invece preferisce il rosè. Anche i dolci saranno molto apprezzati. Su tutti la Tarte Tatin tipica francese. Sulla via del rientro c’è anche il tempo di fare una breve sosta all’Osteria del paese dove un simpatico giovane originario delle Isole Reunion (!) ci serve un liquore alla prugna “du maison”. [sp]

Applausi

Applausi