Tra un Cappello di Paglia e un Passage de Scénes

25 giugno, theatre du jour, ore 9.30: assistiamo ai “Passage de scènes”, monologhi e dialoghi a due o al massimo a quattro persone di autori vari, la maggior parte francesi come Corneille, Racine, Feydeau, messi in scena dagli allievi del primo e secondo anno di scuola e da alcuni dei nostri amici del terzo anno. Tra il pubblico oltre a tutti i professori e al resto degli allievi spiccano in prima fila Pierre Debauche e François Danell: si tratta in parole povere di un esame. Due allievi presentano una scena tratta da Domanda di matrimonio di A. Cechov in chiave grottesca: un Nicolaj malato, teso all’estremo con siringhe iniettate nelle braccia e che porta con sé la maschera per l’ossigeno, una Natalia che compare vestita da infermiera con una valigetta contenente barattoli pieni di…pillole? No, in realtà sono i piselli che ha messo a seccare! L’idea di ispirarsi a una situazione ospedaliera contribuisce a rafforzare la comicità del testo. Quando Nicolaj sviene Natalia fruga nelle sue tasche e trova l’anello di fidanzamento: euforica in due mosse trasforma il suo abito bianco da infermiera… in un abito da sposa!

Un’altra scena da segnalare è un dialogo tratto da Roberto Zucco di Bernard-Marie Kotes, dove i due interpreti hanno giocato sui silenzi in maniera astuta; in questa come in altre scene viene sottolineata l’importanza degli oggetti e delle loro posizioni: un personaggio che sposta un oggetto da una sua posizione iniziale genera conflitto nell’altro che tende a riportare la situazione, e di conseguenza l’oggetto, nella sua posizione originaria.

Diverse scene mancavano di chiarezza, non tanto per la lingua che possiamo comprendere fino a un certo punto, ma per le intenzioni; un applauso va invece alla scena tratta dal Macbeth di Ionesco, dove i due attori entrano avvolti in lenzuoli colorati muovendosi come topi giganteschi per poi rivelare loro stessi in camicia da notte e coperta in un delirio notturno degno dell’assurdo.

Macbeth - Ionesco

Macbeth – Ionesco

26 giugno: nel pomeriggio assistiamo alle prove de Un Chapeau de paille d’Italie, un testo in 5 atti di E. Labiche messo in scena da Robert Angebaud, con un cast davvero numeroso: sono gli allievi del primo e del secondo anno della scuola. Lo spettacolo debutterà al 19° Festival di Agen, l’11 e 12 luglio ore 21:00 presso il College d’Etat Joseph Chaumié nella place de latiers. Durante le prove notiamo che la musica e i canti sono dominanti: al piano troviamo Sophie Jourdan, una delle prime allieve della scuola, di origini siciliane; allo spettacolo prendono parte anche alcuni insegnanti della scuola come Pyerick Vanneuville nel ruolo di Ferdinand, protagonista della comica vicenda ambientata a Parigi, scritta nel 1851; è interessante la fusione tra allievi e insegnanti in uno spettacolo: lo stesso regista Robert Angebaud recita con i suoi allievi nel Re Lear di W.Shakespeare, assieme al famoso attore francese Jean-Claude Drouot che potremo vedere in scena al Festival il 16 luglio, con la regia di Pierre Debauche.

Attualmente la troupe del Re Lear è partita in tourné per il Festival di Saint Valery nel nord della Francia. Appena torneranno organizzeremo una cena italiana a base di pasta tutta per loro.

Per ulteriori info: http://www.theatredujour.fr

9782253061243-1

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