In clausura

25 maggio, quarto giorno di #teatrosu2piedi
(San Miniato)

Stasera (ore 21.30 nell’Atrio di Palazzo Pretorio, ingresso libero) siamo a Certaldo nel settecentesimo anniversario del suo cittadino e nostra guida Giovanni Boccaccio.
Chiedo agli attori e agli spettatori di condividere le proprie foto e impressioni su Twitter e/o Instagram inserendo l’hashtag #teatrosu2piedi per creare un diario collettivo e connettivo! Le foto twittate comporranno il fotoracconto giornaliero sulla pagina facebook del Teatro Metastasio.

Il maltempo ha vinto: in una San Miniato fredda, desolata e affascinante, la pioggia e la grandine scese copiose per tutta la giornata hanno fatto saltare lo spettacolo. Questo per ricordarci come il teatro di strada sia fragile, leggero, pronto alle (e a volte vittima delle) contaminazioni e per questo così travolgente e coinvolgente. Peccato perché la piazza del Seminario, così lineare e pulita, avrebbe dato la giusta accoglienza alla nostra compagnia di girovaghi.

la ruota

la ruota

Abbiamo passato una giornata “in clausura” al riparo dal freddo e dal cattivo tempo, alla scoperta dei segreti e dei tesori del Convento di San Francesco. Uno degli oggetti più interessanti che si trovano al suo interno è la ruota tra la cucina e il refettorio, che serve ancora oggi per trasportare cibi e stoviglie. Nel passato i monaci non potevano avere contatti con l’esterno, e quindi nemmeno con chi cucinava loro. Adesso i tempi sono cambiati, i monaci possono stare con noi a chiacchierare nel chiostro ma questo oggetto in legno scuro conserva ancora tutto il suo fascino inquietante.

incontri nel chiostro

incontri nel chiostro

Dopo il pranzo, ottimo come ieri con l’aggiunta di una serie squisita di dolci (particolarmente apprezzati anche dai francesi i cantucci inzuppati nel vino rosso) siamo andati a visitare i sotterranei: una serie di stanze e cunicoli che nascondono chissà quali segreti, oltre a una specie di Museo del Natale con oggetti bizzarri di ogni genere.

i sotterranei

i sotterranei

Il pomeriggio scivola sornione: pisolini, prove musicali e di canto, una passeggiata alla Torre e nel centro storico dove il Municipio ricorda con una lapida le vittime dell’eccidio nazista raccontato nel capolavoro dei samminiatesi Paolo e Vittorio Taviani La notte di San Lorenzo. La serata ci travolgerà: prima al Ristorante Miravalle per un’ottima cena a buffet insieme ad avventori locali, poi al Caffè Centrale dove italiani e francesi si sono scambiati suggestioni alcoliche: gli italiani hanno assaggiato Ricard e Cognac, i francesi si son fatti tentare da Limoncello e Amaro del Capo. Anche questo fa squadra.

prove musicali

prove musicali

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